Perrona: «Valditara riscrive il mito di Icaro: quando volare è gratis, il prodotto sei tu»

Il fascino del volo, il naturale entusiasmo e la comprensibile euforia del giovane o della giovane che vuole diventare pilota sono per il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, elementi formativi ed educativi da sostenere, da promuovere, da celebrare. E basta.

Quel vecchio mito greco di Icaro – con le raccomandazioni del padre Dedalo a tenere conto del concetto di limite, e con la morte come tragico esito su cui meditare – è roba vecchia e inutile. Il “padre” (l’Istituzione) oggi continua a dire al giovane che il suo futuro è volare fino al sole. Del limite, della morte non gli parla. Anzi non se ne deve parlare.

Sia chiaro, il giovane o la giovane che volessero volare fino al sole hanno tutto il diritto di pensare a farlo, di coltivare l’utopia, di costruire un proprio percorso esistenziale e vitale. La distorsione appare se osserviamo che il “padre” (l’Istituzione) nasconde quegli elementi di complessità che fanno crescere, che fanno maturare in consapevolezza e coscienza.

E, allora, se Dedalo non avverte Icaro del pericolo di morte che il suo entusiasmo giovanile non gli permette di valutare, non è più un padre, non ne svolge più la funzione. Svolge un’altra funzione. Una funzione senza più affetto o amore per quella giovane creatura. Una funzione irresponsabile: «Ti faccio fare quello che vuoi, quello che tu decidi – perché mi serve che tu lo faccia». «Vuoi andare in vacanza? Vaccìnati!». «Vuoi diventare pilota? Unisciti all‘Aeronautica militare!» (come denuncia Antonio Mazzeo in questo articolo).

E, invece, la morte c’è. Ma non se ne deve parlare, perché quella funzione non più “paterna” è funzionale ad altro, è alienata rispetto ai rapporti umani più essenziali come quello fra padre e figlio. Serve che i giovani e le giovani desiderino entrare nei ranghi: vadano a coprire i ruoli dettati da quel certo “mondo del lavoro” e – perché no? – desiderino arruolarsi perché, a quanto pare, è tempo di guerre, e in guerra serve qualcuno che uccida e muoia.

«Icaro, valoroso e intrepido, è volato fino al sole, ed è morto».

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