Scuole e Università di Pace. Fermiamo la follia della guerra, Atti II Convegno Nazionale, a cura dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Aracne, Roma 2025

Autori/Autrici saggio: Michele Lucivero, Anna Angelucci, Angelo d’Orsi, Futura D’Aprile, Lorenzo Perrona, Antonio Mazzeo, Antonino De Cristofaro, Roberta De Monticelli, Serena Tusini, Marco Meotto,
Maria Teresa Silvestrini, Roberta Leoni
A tre anni dalla fondazione dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università registriamo una vera e propria escalation del processo di militarizzazione dei luoghi della formazione. Essa è stata sistematicamente accompagnata dal tentativo di legittimare la cornice politica, economica e ideologica di riferimento, funzionale a costruire quella che viene definita “cultura della difesa” o “cultura della sicurezza”. In questo frangente abbiamo visto la scuola, nel mezzo di un genocidio nei territori palestinesi occupati, attraversata da rigurgiti autoritari, tentativi di censura, incursioni sanzionatorie, il tutto all’insegna di una israelizzazione dei processi culturali, di cui in questi Atti del II Convegno nazionale cerchiamo di dare conto attraverso analisi e dimostrazioni concrete.
Indice
Michele Lucivero, Revisionismo, controllo e militarizzazione: sulla progressiva fascistizzazione e israelizzazione della scuola italiana
Anna Angelucci, La scuola del ReArm Europe: insegnare le competenze di guerra
Angelo d’Orsi, Il sistema guerra. Ideologia e pratica dello sterminio nell’età del turbocapitalismo
Futura D’Aprile, L’industria della difesa italiana tra mito occupazionale ed export
Lorenzo Perrona, La nostra posizione teorica e politica su anticapitalismo e anticolonialismo
Antonio Mazzeo, La mia esperienza con la Freedom Flotilla. Tra israelizzazione e militarizzazione
Antonino De Cristofaro, Decolonizzare la scuola
Roberta De Monticelli, Per una pace disarmata e disarmante
Serena Tusini, La fanfara del neoliberismo. Il ritorno della leva in Europa e in Italia
Marco Meotto, Sguardi coloniali. Il genocidio nella didattica della storia
Maria Teresa Silvestrini, Il Disegno di Legge Gasparri: Hasbara e israelizzazione per l’assimilazione delle coscienze e la repressione del dissenso
Roberta Leoni, Bilancio e prospettive per rilanciare l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
Comprendere i conflitti. Educare alla pace, Atti I Convegno Nazionale, a cura dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Aracne, Roma 2024

Autori\Autrici saggio: Michele Lucivero, Alessandra Kersevan, Charlie Barnao, Laura Marchetti, Antonio Mazzeo, Giovanni Ricchiuti, Matteo Losapio, Michele Lancione, Annabella Coiro, Serena Tusini, Patrizia Cecconi
Gli atti pubblicati in questo volume raccolgono i contributi del Convegno Nazionale di formazione e aggiornamento per il personale scolastico che l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, in collaborazione con l’Associazione Per la Scuola della Repubblica OdV e altre organizzazioni sindacali, ha organizzato a Roma il 10 maggio 2024 dal titolo La scuola va alla guerra? Comprendere i conflitti, educare alla pace. L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ha nei suoi principi fondativi quello di contrastare la presenza dei militari all’interno delle scuole e del complesso militar-industriale all’interno delle università. Si tratta di contrastare, in linea generale, quella che viene chiamata con orgoglio la “Cultura della Difesa”, ma che, in fondo, non è che una dilagante retorica ideologica funzionale a presentare sempre il lato buonista dell’opera dei militari, i quali sarebbero costantemente al servizio della cittadinanza, portatori di valori “sani” come la Patria e il sacrificio per essa, tutti valori ben radicati nella cultura patriarcale, di cui gli eserciti in armi sono una delle maggiori espressioni. Da anni, con protocolli d’Intesa tra Ministero dell’Istruzione e della Difesa, le Forze Armate e le Forze di Polizia, sostituendosi alle/ai docenti, entrano nelle scuole in qualità di “formatori” tenendo lezioni su vari argomenti (dall’inglese affidato a militari USA a tematiche inerenti legalità e violenza di genere, uso di droghe, bullismo…); accolgono tantissimi alunni e alunne impegnati nei PCTO, organizzano visite a basi militari o caserme. Tali attività nascondono il vero scopo degli apparati militari, ovvero il tentativo di “normalizzare” la guerra, e il sostegno ai gruppi economici dell’industria degli armamenti.
Indice
Michele Lucivero, Introduzione. La militarizzazione della scuola e dell’istruzione. Quale valore pedagogico?
Alessandra Kersevan, Le guerre tra presente e passato
Charlie Barnao, Militarizzazione della società
Laura Marchetti, La scuola erotica contro l’antropologia della guerra
Antonio Mazzeo, Formazione e militarizzazione: l’assedio alla scuola
Giovanni Ricchiuti, Matteo Losapio, Una pace giusta per i popoli e per l’umanità
Michele Lancione, La questione del duplice uso
Annabella Coiro, Pratiche edu, Educare corpi obbedienti con i test INVALSI
Serena Tusini, La forma della guerra e l’anello che non tiene. L’ideologia della difesa e la militarizzazione delle scuole e della società
Patrizia Cecconi, Israelizzazione della società e militarizzazione della scuola
La scuola laboratorio di pace, vol. I, Storia, geopolitica e didattica di pace, Aracne, Roma 2023

Prefazione di Ludovico Chianese
Autori\Autrici saggio: Gaetano Bucci, Andrea Catone, Antonino De Cristofaro, Salvatore Di Stefano, Manlio Dinucci, Angelo D’Orsi, Andrea Iomini, Matteo Losapio, Michele Lucivero, Maurizia Pierri, Giovanni Ricchiuti, Alex Zanotelli
Considerato l’interesse che ha suscitato l’incontro dal titolo La scuola laboratorio di pace. Conoscere i conflitti, prevenire la guerra, organizzato dal CESP e tenutosi a Napoli il 5 maggio 2022, si è pensato di replicare con altri convegni in tutta Italia, mettendo al centro della discussione il conflitto in corso in Ucraina e altre questioni riguardanti la militarizzazione del nostro paese, a partire dalle scuole. Dopo Napoli si sono svolti convegni a Catania, Noto, Palermo, Grosseto, Terni, Bracciano, Pisa, Cagliari, Altamura, Saronno, Molfetta, Lecce, La Spezia, Massa allo scopo di ricostruire il contesto storico, sociale e geopolitico del conflitto e rompere gli schemi della propaganda bellicista.
Indice
Ludovico Chianese, Prefazione
Angelo d’Orsi, Ucraina, passato e presente di una terra di confine
Manlio Dinucci, Dopo la caduta del Muro: nuovi equilibri internazionali
Gaetano Bucci, Scuola Pubblica, Costituzione e ripudio della guerra
Andrea Catone, Alle origini della crisi ucraina e della guerra in corso
Salvatore Di Stefano, Riflessioni sul testo di Immanuel Kant, per la pace perpetua
Giovanni Ricchiuti, Matteo Losapio, A 60 anni dalla “Pacem in Terris”: quale pedagogia per la pace
Alex Zanotelli, La pace: unica alternativa
Antonino De Cristofaro, Educare alla pace
Andrea Iomini, Proposte per una didattica per la pace
Michele Lucivero, Fuori dal sistema guerra. La via didattica alla non violenza: docenti come “pacefonda
Qui la pagina web del libro.
La scuola laboratorio di pace, vol. II, Militarismi e narrazioni belliciste, Aracne, Roma 2023

Prefazione Michele LUCIVERO, Lorenzo PERRONA
Autori\Autrici saggio: Silvano Cacciari, Massimo Coraddu, Umberto De Giovannangeli, William Domenichini, Ugo Giannangeli, Michele Lucivero, Antonio Mazzeo, Fausto Pascali, Lorenzo Perrona, Rosa Siciliano, Andrea Vento
La volontà di opporre un fermo “no” alla logiche della violenza e all’economia di guerra da parte dei relatori e delle relatrici dei Convegni CESP (Centro Studi per la Scuola Pubblica) svoltisi in tutta Italia ha visto una incredibile partecipazione anche nel lasciare traccia scritta dei loro contributi. Da questi convegni CESP nasce anche l’idea di lanciare un Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole, con l’obiettivo di permettere al personale docente di condividere pratiche didattiche di pace e al personale scolastico tutto, e a chiunque abbia a cuore la questione, di segnalare e impedire ogni ingerenza da parte dei militari nella quotidiana attività didattica, nei PCTO e nella vita delle scuole.
Indice
Michele Lucivero, Lorenzo Perrona, Prefazione
Umberto De Giovannangeli, L’informazione e la comunicazione in tempo di guerra
Rosa Siciliano, Disarmiamoci. Riarmo, narrazione della guerra e importanza dell’educazione alla pace
Andrea Vento, Crisi ucraina: solo la mobilitazione popolare può fermare la guerra
Ugo Giannangeli, Guerra e diritto internazionale. Evoluzione del ruolo della NATO
Silvano Cacciari, Guerra sul campo, guerra finanziaria e conflitti senza fine
Antonio Mazzeo, Scuola e Ricerca: la retorica della pace e la presenza dei militari
Antonio Mazzeo, Scuole armate. Fabbriche di morte e basi NATO per gli studenti di mezza Italia
William Domenichini, Il Golfo ai poeti. No Basi Blu
Fausto Pascali, Demilitarizzare il territorio e promuovere una cultura di pace nell’esperienza del Movimento no base né a Coltano né altrove
Massimo Coraddu, Appunti sull’occupazione militare in Sardegna: origine e sviluppi recenti
Qui la pagina web del libro.
