L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università denuncia quotidianamente l’affermarsi a partire dalle scuole e dalle università dii una “cultura della difesa” e di “politiche securitarie” che poi si riverberano nelle famiglie e nella società civile, dimenticando poi che la vera missione degli eserciti è quella di fare la GUERRA, con il suo bagaglio di morti e distruzioni.
Per questi motivi, l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università non può che essere contro la produzione e la diffusione di armi sempre più potenti e micidiali, distruttive per gli esseri umani, ma anche per l’ambiente, infatti sabato 17 febbraio ha partecipato a Verona alla Manifestazione contro la presenza in Fiera della terza edizione di EOS (European Outdoor Show) dedicata alla caccia, il tiro sportivo, pesca, nautica outdoor.
Numerose associazioni e collettivi, insieme a Rete Verona per la Palestina, hanno indetto la manifestazione perchè in Fiera a Verona esporranno i loro prodotti le maggiori industrie di armi del mondo, chi vende armi da caccia, da tiro e sportive, da difesa personale, chi equipaggia anche gli eserciti che portano orrore e distruzione.

La proposta è quella di procedere pacificamente con le mani alzate dipinte di rosso a simboleggiare il sangue dei morti e feriti di tutte le parti del mondo in guerra. Anche le associazioni animaliste stanno invitando i propri aderenti ad andare “tutti a Verona” contro la Fiera della caccia.
OPAL (Osservatorio permanente sulle armi leggere e le politiche di sicurezza e difesa), Movimento Nonviolento e Rete Italiana Pace e Disarmo sono intervenute in un confronto con EOS, che ha un accordo con la Fiera di cinque anni di esposizione, per modificare le modalità e il contenuto, alla luce delle normative legislative vigenti, della Fiera. La decisione di escludere il settore delle armi di difesa personale, presenti nelle precedenti edizioni, è stata presa dai promotori di EOS, che ha dotato l’evento di un Codice Etico, grazie all’attenzione dell’Amministrazione Comunale (socio minoritario della Fiera) e alle richieste di OPAL , del Movimento Nonviolento e la Rete Italiana Pace e Disarmo.
Tra le armi esposte ad EOS, al padiglione 11, rimangono però, oltre alle carabine di grosso calibro, definite come armi da caccia e sportive, anche armi comuni da sparo semiautomatiche, utilizzate per la difesa personale e abitativa, in particolare le pistole, definite dalla normativa nazionale utilizzabili per il tiro sportivo.
In allegato Comunicato Stampa di Jessica Cugini, In Comune per Verona, consigliera di minoranza contro la presenza di aziende produttrici di armi alla Fiera di Verona.
