Il 5 ottobre si è svolta a Cagliari la manifestazione contro il ddl 1660 “sicurezza” indetta dai comitati A Foras, Unigcom, Unica per la Palestina, Assemblea Palestina Sassari.
Il raduno in piazza Garibaldi è iniziato alle ore 17 con più interventi di giovani attivisti/e che hanno denunciato l’intento liberticida ben chiaro nel disegno di legge 1660, “agevolato da un’opposizione parlamentare silente”, come si legge nel documento diffuso, “che negli anni precedenti ha dato il via libera a queste nuove norme, che seguono la scia dei Decreti Minniti e Salvini, e superano il fascismo del codice Rocco”. Con tale disegno di legge si colpisce “la genesi della lotta nella sua totalità” in particolare le manifestazioni contro la guerra (a cominciare da quelle contro il genocidio a Gaza), le basi militari, le proteste contro le grandi opere, le manifestazioni e i presidi contro la speculazione energetica, e per il diritto all’abitare; si colpisce la marginalità sociale, e si puniranno più pesantemente le proteste dentro le carceri e i CPR, anche in forma non violenta, come viene denunciato negli interventi.
La questura ha negato la possibilità di fare un corteo, non potendo escludere che l’iniziativa preavvisata “possa essere in qualche modo strumentalizzata da gruppi che sostengono anche la causa palestinese” ritenendo che ciò potesse “ripercuotersi negativamente sulla gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica”; pertanto l’iniziativa si sarebbe dovuta limitare ad un raduno senza corteo.
Molte persone sono arrivate sino a riempire la piazza, con tante bandiere palestinesi, parecchie libanesi, e altre di comitati antimilitaristi e sindacati di base, tra cui Cobas e USB, e dopo vari interventi si è deciso di svolgere il corteo. Dall’inizio del percorso e poi in diversi punti si sono verificati momenti di tensione con polizia e carabinieri in tenuta antisommossa decisi a bloccare il corteo che in apertura aveva lo striscione “Resistere non è reato. No ddl 1660”.
Dopo aver più volte tentato di passare per il percorso stabilito da via Garibaldi i manifestanti hanno percorso per circa tre ore strade del centro storico tra grida contro il ddl 1660 e slogan pro Palestina, mentre le forze dell’ordine si lanciavano in vani tentativi di bloccarli, anche con sconsiderate manovre degli autoblindo.
Lungi dal “ripercuotersi negativamente sulla gestione della sicurezza pubblica” gli slogan in favore della resistenza palestinese hanno riscosso applausi ed espressioni di solidarietà in molta della gente che incrociava il corteo che infine termina nella piazza da dove era partito.
Qui come altrove si è manifestato che “resistere non è reato”.
Mariella Setzu, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Cagliari
