Nel ddl 1660, oltre alla creazione di nuovi reati, ci sono articoli costruiti ad hoc contro i movimenti che si oppongono alla guerra e ai processi di militarizzazione dei territori.
Trattasi di una feroce criminalizzazione che porterà a processi repressivi costruiti per tacitare le realtà conflittuali che si oppongono ai processi di militarizzazione dei territori, alla costruzione di nuove basi, al trasporto di armi, alla nocività derivante da insediamenti militari come accade da decenni in Sardegna.
Siamo in presenza di un decreto antidemocratico, definito anche decreto “anti-Gandhi” dal Movimento nonviolento, improntato a una cultura securitaria e repressiva, indirizzato contro quanti occuperanno dei terreni dove sorgeranno nuove basi considerate opere di interesse e per la sicurezza nazionale, per questo le pene previste prevedono anni di carcere.
Ma lo stesso ragionamento vale per i blocchi stradali, simbolici e anche non violenti, che dovessero opporsi al trasporto di armi dalle basi USA e NATO del nostro territorio agli scenari di guerra.
Crediamo opportuno inserire nelle iniziative attorno al 4 Novembre queste tematiche per unire le nostre istanze ad una opposizione critica a tutti i processi antidemocratici che ci vogliono silenti e succubi alle logiche di guerra.
Vediamoci e parliamone sabato 19 ottobre alle ore 16.
Clicca qui per partecipare alla riunione su zoom.
Federico Giusti, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
