Palermo, 1000 alunn3 al progetto didattico dell’Osservatorio assistono a “Innocence”

L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ha proposto a nove scuole superiori di Palermo un progetto didattico centrato sulla militarizzazione dell’istruzione e della cultura che condiziona oggi tutte le società.

La proposta didattica è un’occasione per riflettere sul processo di “normalizzazione” della guerra che come insegnanti e cittadine/i stiamo sottovalutando, sull’accettazione della guerra considerata come evento ineluttabile, a cui il nostro Paese non ha saputo/voluto opporsi, venendo meno all’art 11 della Costituzione.

Dall’11 al 23 novembre circa mille alunne/i e loro docenti, hanno assistito alla proiezione del film “Innocence “del regista israeliano Guy Davidi, frutto di un lungo lavoro di ricerca, un vero atto d’accusa contro l’educazione militare imposta a bambine/i e ragazze/i delle scuole di Israele, dall’infanzia all’università, con l’acquiescenza delle famiglie.

Le/gli alunne/i, già preparate/i dai docenti, per cui l’Osservatorio aveva predisposto una proiezione propedeutica, hanno così potuto sentire e vedere le testimonianze di alcune/i ragazze/i israeliane/i che nei filmati amatoriali girati dalle famiglie esprimono il loro immenso disagio a diventare strumenti di morte funzionali alla realizzazione di un modello di società improntata alla difesa della nazione e al dominio.

Ciò che l’Osservatorio propone alle/ai docenti è di attenzionare la pervasiva presenza delle FF.AA. e dell’ordine dentro le nostre scuole, una presenza che non è affatto neutra, perché si tratta di un vero e proprio indottrinamento che, oltre a reclutare studenti prossimi alla maturità, garantendo un “sicuro” sbocco lavorativo, condiziona la percezione dei più giovani, “familiarizzandoli” alle armi e alle sofisticate tecnologie belliche mostrate loro nelle caserme e durante pericolose e retoriche kermesse, come l’ultima allestita al Circo Massimo a Roma per celebrare le Forze Armate il 4 novembre scorso.

Il progetto proseguirà con incontri nelle scuole durante la settimana dello studente in cui l’Osservatorio avrà modo di approfondire le tematiche della militarizzazione e dell’obiezione di coscienza emerse durante i dibattiti avviati dopo la visione del film con la partecipazione di Amnesty International, Comunità dell’Arca, Movimento Nonviolento.

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