L’ennesima segnalazione sulla straripante presenza delle forze armate all’interno delle nostre scuole arriva da Marcianise, in provincia di Caserta (leggi qui la notizia) dove «ancora una volta il Liceo “Federico Quercia”, […] ha affiancato la Brigata Bersaglieri dell’Esercito per divulgare i valori della pace, della sicurezza e della stabilità globale», secondo un triste copione che vede in atto funamboliche retoriche sul valore della pace nelle mani delle forze armate, quelle addestrate alla guerra.
Quanto avvenuto il 3 febbraio scorso nell’aula magna del Liceo è un copione che si ripete da troppo tempo e quotidianamente all’interno delle nostre istituzioni scolastiche, rendendo sempre più espliciti gli intenti di orientamento e reclutamento da parte del Ministero della Difesa che sottendono a tali iniziative.
Nella giornata in questione, in particolare, «un infoteam della Brigata Bersaglieri “Garibaldi” dell’Esercito ha tenuto una conferenza informativa ai Docenti ed agli Studenti Rappresentanti di Istituto ed agli Studenti Rappresentanti di tutte le Classi» con l’obiettivo «di rinsaldare i rapporti e le sinergie tra le Forze Armate – baluardo insostituibile di sicurezza per i cittadini e per le realtà scolastiche territoriali del Ministero dell’Istruzione e del Merito» e di illustrare agli studenti e alle studentesse «i compiti istituzionali dell’Esercito: dalla difesa dell’Italia e dei cittadini allo svolgimento di missioni internazionali a supporto della pace e della stabilità globale; dalle operazioni a sostegno delle forze dell’ordine in Italia alle azioni di soccorso dei cittadini nelle pubbliche calamità».
Per parte nostra come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università continuiamo a ritenere preoccupante che all’interno di un’istituzione scolastica si crei lo spazio per un dibattito in cui studenti e studentesse possano avanzare «domande sulle opportunità occupazionali offerte dalla Forza Armata e sui percorsi che il Ministero della Difesa definisce nel quadro dei reclutamenti» come se si trattasse di un ordinario colloquio di lavoro.
Ci preoccupa l’idea che nelle scuole si possa illustrare un corpo armato «fiore all’occhiello delle missioni internazionali» e «arma formidabile della nostra politica estera»; ci inquieta la «profonda sinergia fra Ministero della Difesa e Ministero dell’Istruzione e del Merito finalizzata a diffondere tra i giovani i valori della democrazia, partendo dalla conoscenza della Costituzione e della “cultura della Difesa”»; ci impensieriscono iniziative quali «la solenne cerimonia dell’Alzabandiera Militare ad opera della Brigata Garibaldi celebrata il 28 settembre 2023, alla presenza dell’intera comunità “Quercina”, nel giardino del Liceo, per salutare il nuovo anno scolastico, ed alla quale seguì il concerto della Fanfara dell’8° Reggimento Bersaglieri la quale annovera nel proprio repertorio, oltre alle marce militari, numerosi brani di altri generi musicali, che riscuotono grande successo di pubblico e di critica».
L’Osservatorio considera incompatibili tra loro le finalità e le attività della scuola e quelle del Ministero della Difesa perché ritiene che le aule scolastiche non possano essere un luogo dove «poter conoscere ed essere coinvolti nelle complesse attività sviluppate quotidianamente dalla Forza Armata»: questa non è educazione alla pace, è indottrinamento ad una cultura, quella della “difesa”, che non appartiene al novero dei valori che una democrazia dovrebbe sostenere, come quelli dell’accoglienza, della solidarietà, della fraternità tra i popoli, del dialogo.
Per tale motivo rinnoviamo l’invito a studenti e studentesse, genitori e genitrici, personale scolastico tutto a segnalarci tutti gli episodi di militarizzazione delle nostre aule all’indirizzo mail osservatorionomili@gmail.com, a partecipare ai lavori dell’Osservatorio (https://osservatorionomilscuola.com/contatti/), e infine a utilizzare e diffondere il prezioso Vademecum (https://osservatorionomilscuola.com/2024/12/25/elenco-mozioni-editabili-del-vademecum-contro-la-militarizzazione-delle-scuole/) per opporsi singolarmente o in gruppo alle attività di militarizzazione dei luoghi del sapere proposte dalle scuole o dalle forze armate e di polizia.
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
