PCTO con Leonardo SpA: student3 in presidio venerdì a Pomigliano contro militarizzazione

La manifestazione è stata lanciata dall’Unione degli Studenti di Pomigliano per pretendere la rottura degli accordi PCTO tra Leonardo SpA e le scuole del territorio, in particolare gli istituti ITIS Barsanti e Liceo Imbriani.

Nel corso degli incontri PCTO con Leonardo, veniva esaltata la prospettiva di future opportunità lavorative per gli studenti, elogiando l’azienda come “eccellenza italiana nel campo della difesa”, glissando sul ruolo di primo piano che quest’ultima ricopre tutt’ora internazionalmente nella vendita e nell’esportazione di armi e veicoli militari.

È evidente che queste forme di militarizzazione più subdole siano tese a orientare le menti degli studenti verso una cultura dei saperi militarizzati, della ricerca scientifica resa schiava della guerra, del revisionismo storico e dell’imperialismo occidentale visti come valori positivi, propagandando la retorica doppiopesistica di un Occidente sempre innocente che scenderebbe in guerra unicamente per difesa.

L’ingerenza di Leonardo nelle scuole di Pomigliano è emblematica di una tendenza sempre più vasta del complesso militare-industriale a ricercare forza-lavoro tra i giovani, sia in forma di “carne da cannone” per combattere i nuovi conflitti, sia come lavoratori da sfruttare fino alla morte per sostenere l’economia di guerra: durante gli incontri con gli studenti e le studentesse, infatti sono state più volte magnificati i protocolli di sicurezza dell’azienda, sempre strizzando l’occhio a delle fantomatiche future opportunità professionali, quasi come se esistesse uno sfruttamento buono e uno cattivo.

Questa insistenza nel dipingere Leonardo come un luogo di lavoro sicuro e un’eccellenza  a livello industriale non sono è di certo casuale: lo stabilimento di Pomigliano, infatti, vive da diverso tempo un periodo di crisi, dovuta anche alla sua produzione tendenzialmente “civile”, limitata negli ultimi tempi dallo shift che Leonardo ha compiuto verso il piano unicamente militare; per il quale gli operai hanno a lungo temuto il licenziamento.

Leonardo SpA persiste dunque nella sua propaganda della cultura della guerra, nel tentativo di reclutare manodopera da sfruttare e nella complicità con il genocidio in Palestina, attraverso l’invio di armi e il supporto economico all’entità sionista.

Per tutte queste ragioni, gli studenti scenderanno in piazza il 21 febbraio: al presidio aderiranno molte realtà della provincia di Napoli, in particolare la Rete Liberi di Lottare (di cui UdS fa parte), il Centro Culturale Handala Ali e l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università.

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