Prosegue anche presso l’ITC Torrenova in provincia di Messina l’onda lunga del duecentocinquantesimo dalla nascita della Guardia di Finanza (2024) che ha accelerato, anche nel settore economico e finanziario, una visione legalitaria e in qualche modo repressiva, anche su questo settore educativo.
Ciò che sorprende è la grande organizzazione messa a disposizione delle fiamme gialle come nel caso del comune di Torrenova in provincia di Messina che ha fornito addirittura di scuolabus le scolaresche per poter partecipare all’evento con le divise giallo-verdi.
Una Finanza etica ed un’economia responsabile, magari in chiave critica rispetto al modello capitalistico, predatorio ed estrattivista, potrebbe essere oggetto di discussione in aula con i propri studenti e le proprie studentesse da parte sia dei/delle docenti di geopolitica o di storia, ma soprattutto di diritto ed economia negli istituti tecnici.
Una volta aver familiarizzato in chiave critica con questi temi crediamo che il rispetto per il prossimo e un utilizzo responsabile delle proprie finanze, peraltro sempre più a rischio a causa di una redistribuzione del reddito che sta crollando ai minimi termini, diventino a quel punto un comportamento naturale per i futuri adulti.
Sarebbe opportuno, ad esempio, raccontare come questo modello economico basato sul profitto impedisca proprio di svolgere nel migliore dei modi, per esempio senza tetti che crollano o pareti fatiscenti, la lezione che si sta facendo in quel momento.
La cultura della responsabilità, e soprattutto il senso critico, anche rispetto alle leggi che non possono essere accolte a prescindere come leggi giuste, in senso assoluto, come del resto affermavano in passato molti filosofi e pensatori come Kant, non passa attraverso una divisa con la pistola nella fondina. Su questa tema è intervenuto in chiave propositiva anche l’Osservatorio, che recentemente ha pubblicato e reso noto, l’iniziativa di Banca Etica che con il “Gioco delle banche“ porta avanti proprio questo discorso che supera la visione ristretta e il paradigma legalitario e panpenalista.
