“Dalla complicità all’embargo”, iniziativa a Milano con Osservatorio contro la militarizzazione

A Milano il 22 marzo ha avuto luogo il convegno ”Dalla complicità all’embargo” presso il C.I.Q. (centro  internazionale di quartiere).

All’organizzazione del convegno promosso da BDS (Boicottaggio Disinvestimento Sanzioni) ha collaborato anche l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università tramite i suoi referenti sul territorio.

Il convegno grazie agli interventi dei suoi relatori in presenza quali Raffaele Spiga (che ha presentato anche il suo libro “La catena dell’impunità”), Carlo Tombola, Ugo Giannangeli, Futura d’Aprile e Kader Tamini e alla disponibilità dei relatori in remoto quali Antonio Mazzeo, Nandino Capovilla, Luisa Morgantini e Shir Ever ha offerto una panoramica dettagliata di come il governo italiano nell’arco degli ultimi decenni abbia sostenuto l’apparato militare israeliano grazie alla ricerca congiunta, ai protocolli di collaborazioni tra varie agenzie e istituti di ricerca e  grazie all’ invio di danaro.

Molti interventi hanno riportato anche gli effetti positivi delle campagne di boicottaggio avviate a livello internazionale  da attivisti e simpatizzanti di BDS quali il ritiro di marchi importanti dalla catena di produzione e vendita di alcuni prodotti (ad es. Puma), la maggiore volontà dei consumatori di non voler essere complici degli apparati bellici ed i danni economici prodotti alle tasche di Israele.

Per l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, in veste di giornalista antimilitarista, è intervenuto Antonio Mazzeo approfondendo il tema delle relazioni tra università italiane ed israeliane. Il  banchetto con materiali e volantini dell’Osservatorio è stato allestito da Elena Abate: molti di coloro che si sono incuriositi su quanto fa l’Osservatorio hanno chiesto informazioni.

Il convegno inizialmente previsto per l’intera giornata e nel cui programma erano presenti anche diversi referenti delle comunità palestinesi milanesi è stato successivamente ridotto alla sola mattinata per dare possibilità, a chi lo desiderasse, di raggiungere il presidio-corteo che a seguito dei gravissimi bombardamenti su Gaza si è tenuto in centro città.

La riduzione delle tempistiche all’ultimo momento ha fatto sì che i tempi degli interventi siano stati brevi e il dibattito finale col pubblico parecchio ridotto, ma complessivamente il convegno è stato positivo e la partecipazione numerosa (120 persone circa).

Elena Abate, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

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