“I come Intelligence”: mostra per le scuole sui Servizi Segreti, quale scopo educativo?

I come Intelligence” è un progetto promosso dal Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS) e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e nasce dalla sigla di un protocollo d’intesa (in allegato)  di durata triennale che va a rinnovare un accordo identico precedente, senza alcuna modifica.

Si tratta di una mostra itinerante rivolta agli studenti e alle studentesse del primo biennio di istituti di istruzione secondaria di II grado, sta girando per numerose città italiane. È una mostra interattiva. Agli stand tematici gli studenti e le studentesse trovano QR-code e quiz, modalità astuta per coinvolgerli attivamente in qualcosa che li farebbe assomigliare ad “agenti segreti”, per gioco ovviamente.

Ma su quali contenuti? Fino a che punto stiamo parlando di finzione? L’iniziativa è finalizzata a far scoprire il mondo dell’ “intelligence” esplorando la storia, il linguaggio, i protagonisti e l’organizzazione dei Servizi Segreti italiani oltre a informare sulle principali minacce del mondo contemporaneo. 

Noi dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università pensiamo che la scuola dovrebbe concentrarsi su ben altro, soprattutto per studentesse e studenti di quell’età. Non vogliamo supportare questa linea di governance italiana ed europea che insiste a introdurre temi securitari nelle scuole. Sappiamo con quale accento troppo spesso si discute di sicurezza e terrorismo in Italia, sappiamo il persistere di pregiudizi e cattiverie sullo straniero o sul dissidente politico che protesta per questioni ambientali e/o rifiuta la deriva bellica della politica europea e italiana.

Per la regione Puglia il progetto “I come Intelligence” ha coinvolto nei giorni 12, 13 e 14 novembre 2024 l’I.I.S.S. “E. Majorana” di Brindisi. (in allegato la circolare)

In ognuna delle giornate indicate erano previsti turni di visita per gruppi composti da un massimo di 70 studenti/e studentesse accompagnate/i dai/dalle propri docenti. In totale quasi ottocento studenti! 

Il nostro contributo alla sicurezza nazionale lo mettiamo nella formazione umana e di competenze, nell’arte dell’incontro e dello scambio costruttivo del tipo win win, la strategia di vincere insieme e vincere tutti.

Noi dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università crediamo veramente nelle nuove generazioni e chiediamo semmai a questo governo e ai prossimi governi di adoperarsi per fornire maggiori opportunità di crescita dentro e fuori la scuola. 

In allegato: protocollo di intesa e circolare dell’UAT della provincia di Brindisi.

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

Un pensiero riguardo ““I come Intelligence”: mostra per le scuole sui Servizi Segreti, quale scopo educativo?

  1. Un progetto come questo solleva interrogativi cruciali: educazione o propaganda? Avvicinare gli studenti al mondo dell’intelligence può stimolare il pensiero critico, ma rischia anche di normalizzare una visione securitaria della società. La scuola dovrebbe essere uno spazio di conoscenza libera e plurale, non un terreno per strategie di condizionamento istituzionale.

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