Pisa, incontro scuole “Giovani, Sport e Sicurezza”. Quale legame educativo tra sport e forze armate?

Apprendiamo da fonti di stampa di un «incontro con gli studenti pisani organizzato dalla Questura di Pisa e dal Provveditorato agli Studi, col patrocinio del Comune di Pisa e del Consiglio Regionale della Toscana» che prevede il coinvolgimento di oltre 400 studenti e studentesse del territorio pisano (clicca qui per la notizia).

Sul portale di comunicazione del Consiglio regionale della Toscana (clicca qui) l’evento dal significativo titolo “Costruiamo il Futuro. Dialogo tra Giovani, Sport e Sicurezza” viene lanciato come un «incontro rivolto alle scuole superiori di Pisa e Cascina che si svolgerà lunedì prossimo (31 marzo), a partire dalle 10.30, nella Sala Convegni della Stazione Leopolda di Pisa».

Alla presenza di personalità del mondo politico e delle istituzioni regionali e locali, la giornata si presenta strutturata in tre sezioni: “Sport e territorio”,  “Sport e istituzioni”,  “Sport e scuola”. In particolare, leggiamo che all’interno della sezione “Sport e istituzioni” studenti e studentesse potranno confrontarsi con due atleti e con il tecnico della Federazione Scherma, «tutti e tre dei Gruppi sportivi Fiamme Oro della Polizia di Stato».

In un momento storico caratterizzato a livello internazionale da fortissime tensioni economiche e militari e dall’aumento delle spese militari e dai tagli al welfare a livello nazionale, si fa reale la possibilità di una crescente opposizione sociale alle scelte intraprese dai Governi (non ultimo l’assurdo progetto di investire centinaia di miliardi di euro nel progetto Rearm Europe). Ci chiediamo allora quale sia il senso di un’operazione che incardina lo sport al concetto, seppur vago e astratto, di sicurezza e quale messaggio si intenda veicolare alle nuove generazioni facendo dialogare “Giovani, Sport e Sicurezza”.

Alzare quotidianamente l’asticella delle presunte emergenze nazionali impone risposte in termini securitari. Risposte cui anche lo sport, pare, è chiamato a contribuire.

Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università crediamo che il mondo della scuola non possa avere alcuna tangenza con le forze armate e di polizia, e per tale motivo invitiamo genitori e genitrici a scaricare e presentare un modello di richiesta di esonero da attività analoghe per i propri figli e le proprie figlie a presentarlo o al momento dell’iscrizione o anche nel corso dell’anno scolastico (https://osservatorionomilscuola.com/2025/02/20/richiesta-esonero-attivita-scolastiche-partecipazione-forze-armate/).

Invitiamo inoltre tutte le persone interessate a seguire la nostra attività quotidiana visitando il sito (https://osservatorionomilscuola.com/) e segnalandoci episodi di militarizzazione dei luoghi del sapere all’indirizzo mail osservatorionomili@gmail.com.

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Pisa

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