Si moltiplicano le iniziative presso le scuole medie con la presenza di militari e Carabinieri nella veste di docenti per trattare tematiche varie che vanno dal cyberbullismo al bullismo, dai reati contro il patrimonio e le persona fino alle cosiddette baby bang. Una serie di incontri ha coinvolto in varie scuole medie di Verdello, in provincia di Bergamo, circa 400 studenti e studentesse.
Ironia della sorte, questo percorso include anche l’utilizzo consapevole dei social e le tematiche connesse alle droghe leggere e all’alcool.
Argomenti che potrebbero essere trattati dagli insegnanti all’interno di un percorso educativo capace di coinvolgere una pluralità di soggetti, oltre al corpo docente interno. Al contrario si opera una scelta consapevole, ma non per questo condivisibile, di appaltare alle Forze armate argomenti che dovrebbero invece coinvolgere direttamente gli educatori e le educatrici.
Quanto poi alla stessa lingua parlata da studenti e studentesse, da un lato, e carabinieri, dall’altro, siamo convinti che i temi trattati meriterebbero una lettura ben più ampia di quella rassicurante e securitaria, un’apertura mentale senza la quale determinati argomenti verranno trattati in logiche anguste e di mero divieto senza sviscerarne tutti gli aspetti critici.
La demonizzazione del nemico è parte attiva di determinati dispositivi, per mettere in guardia dai pericoli per i giovani la soluzione non potrà ridursi solo al 112, trasformando la partecipazione attiva dei/delle giovani cittadini/e in una collaborazione diretta con le forze dell’ordine.
L’educazione alla cittadinanza e alla consapevolezza dovrebbe nascere con ben altri presupposti.
La presenza di Carabinieri nelle scuole è ancora una volta uno strumento atto a stravolgere il ruolo degli/delle insegnanti, relegandoli/e ad ambiti assai angusti, trasformare le problematiche sociali in occasioni di lezioni sull’ordine pubblico oltre agli altri messaggi che la presenza di uomini/donne in divisa trasmettono nelle scuole in tempi di riarmo e militarismo imperante.
Fonti:
Bullismo e cyberbullismo, i carabinieri di Zingonia incontrano gli studenti – Prima Treviglio
Federico Giusti, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
