Paura dell’Islam? Lo spauracchio arriva nelle scuole della Maremma

Certo, non bisogna trascurare nulla, neanche una provincia tradizionalmente “tranquilla”! Anche se, in verità, pensare che in Maremma vi possano essere, dalle scuole per l’infanzia alle scuole superiori, fenomeni di “radicalizzazione islamica degli studenti”, francamente appare fuori dalle righe.

In un Paese democratico, nella scuola dove si insegna la Costituzione (art. 3: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di […] di religione») non si può accettare l’idea del sospetto di ogni studente islamico.

Ulteriormente fuori delle righe appare questa circolare di una scuola maremmana. Mentre a Gaza muoiono migliaia di bambini uccisi sotto le bombe, mentre nel mondo infuriano oltre 50 conflitti armati, in un incontro in Questura (dobbiamo immaginare che analoghi incontri siano avvenuti in tutte le province) si tende a far passare l’idea che le scuole – tradizionale luogo di accoglienza e integrazione – possano essere il luogo in cui si nascondono pericolosi estremisti.

Mentre altri dirigenti scolastici hanno scelto la via della discrezione – si suppone dando più o meno le stesse indicazioni della circolare allegata – un dirigente scolastico ha scelto di scrivere una circolare in cui chiede al personale scolastico di svolgere funzioni che non gli sono proprie. Trasformare il personale scolastico in “agenti” che controllano gli studenti islamici mentre escono di classe per pregare, che controllano i profili social degli studenti, che frugano – immaginiamo – nella spazzatura alla ricerca di codici sconosciuti non è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno.

Invece di diffondere la “cultura del sospetto e della paura“, occorre che le istituzioni, soprattutto quelle scolastiche, si adoperino per la cultura della pace, della convivenza e della nonviolenza. Il resto va rispedito al mittente.

Di seguito al Circolare sulla “radicalizzazione degli studenti” in una scuola di Grosseto.

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Grosseto.

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