Stamattina, 20 dicembre 2023 in via dei Fori Imperiali, altezza via S. Pietro carcere, alle ore 11:00, Disarmisti esigenti e collaboratori, in primo luogo WILPF Italia, con l’adesione politica di Michele Santoro e di Associazione Servizio pubblico, terremo la conferenza stampa sul taglio delle spese difesa incostituzionali (almeno un terzo) contro l’obiettivo NATO del 2% del PIL e per il no aiuti militari all’Ucraina e ai Paesi in guerra, di cui alla lettera, sotto riportata.
Lanciamo la mobilitazione contro il “decreto ombrello” che è stato varato ieri dal consiglio dei ministri, il decreto legge che consente i dpcm quali atti amministrativi che scavalcano i voti parlamentari. (Ancora dobbiamo conoscere i termini precisi del testo, ma il punto politico centrale è chiaro).
Interverranno i “digiunatori della coerenza pacifista” Alfonso Navarra, Ennio Cabiddu, Cosimo Forleo; ed Enrica Lomazzi, di WILPF Italia. La conferenza segue un presidio al Pantheon che abbiamo organizzato, con circa 100 partecipanti, insieme ad organizzazioni e attiviste/ romani (pluralità di posizioni, inclusa l’uscita immediata dalla NATO), il giorno prima, cioè il 19 dicembre, contro l’invio di armi all’Ucraina, mentre il ministro Crosetto presentava al COPASIR l’ottavo pacchetto di aiuti militari al governo Zelensky.
Per noi, Disarmisti esigenti, si è trattato, appunto, del “sesto digiuno di coerenza pacifista” perché riteniamo che battersi per il “cessate il fuoco”, in una guerra che mai avrebbe dovuto accendersi, implica logicamente, politicamente, eticamente, non rifornire militarmente i combattenti di qualsiasi parte del fronte. (Al di là della necessaria condanna di chi abbia, più di recente, dato la parola alle armi).
Con la conferenza stampa ed il presidio ci stiamo impegnando a dare voce alla maggioranza dell’opinione pubblica per come viene inquadrata dagli istituti di sondaggio: in essi appare, con il dissenso all’aumento delle spese militari e all’invio di armi all’Ucraina, che lo spirito costituzionale del “ripudio della guerra” è stato interiorizzato dal popolo italiano, deluso dalla politica istituzionale che non lo rappresenta.
Alfonso Navarra, Disarmisti esigenti
