Verona, Scuola di Pace al Fracastoro su “Medio Oriente. Quale pace? Quale diritti?”

Lunedì, 4 dicembre 2023, si è svolto un interessante e partecipato incontro al liceo scientifico “Fracastoro” di Verona, dal titolo “Medio Oriente. Quale pace? Quali diritti?“. L’Istituto ha promosso l’incontro all’interno di un percorso di Scuola di Pace, che intende inserirsi nella Rete esistente di scuole che riflettono sui temi della pace e della nonviolenza.

Come da volantino allegato, il tema verteva sulla presentazione dell’impegno della scuola in questo percorso e sul conflitto tra Israele e Palestina e il sanguinoso massacro tutt’ora in atto nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania.

Dopo aver esposto un circostanziato percorso storico, corredato da terribili testimonianze portate dalla cooperante veronese di Gazzella onlus, Giuditta Grattini, la domanda, ovviamente senza risposta di tante ragazze e ragazzi verteva su ciò che è possibile fare per costruire la Pace e sulla necessità di pensare a quali diritti si potranno garantire dopo la guerra. Si è sottolineato, inoltre, durante la conclusione dell’incontro che «nella scuola è necessario cambiare il linguaggio. È necessario smontare il mito della bellezza della guerra, il mito dell’eroe e incominciare a parlare delle paure, degli orrori commessi dove c’è una guerra, sul significato della pace che non è solo fine della guerra, ma è un modello strutturale in cui viene costituito un modello di vita», argomentazioni fatte proprie ormai dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, che sistematicamente denuncia la retorica della guerra in ogni anfratto della quotidianità, dal carro armato a Modena alle ingerenze militari nella scuola.


Miria Pericolosi, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università – Verona

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