Anche nella nostra città l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università è sceso in piazza ieri pomeriggio insieme ai “Catanesi solidali con il popolo palestinese”. Il corteo ha sfilato dalla Villa Bellini a Piazza Università per manifestare la propria vicinanza al popolo palestinese.
Un corteo partecipato, svoltosi senza incidenti, per ricordare gli «Oltre 28.000 palestinesi assassinati, in maggioranza donne e bambini; milioni di sfollati cacciati dalle proprie case e dai propri territori in 75 anni di occupazione; centinaia di giornalisti e funzionari delle organizzazioni internazionali uccisi negli ultimi mesi; un genocidio in corso a Gaza in “diretta tv” con la complicità di tutti gli Stati occidentali, Italia in primis, e dei maggiori media di comunicazione. Uno scenario di guerra, che si allarga pericolosamente a tutto il Medio Oriente», come leggiamo nel volantino diffuso dagli organizzatori.
Qualche momento di tensione c’era stato il giorno precedente, al corteo degli studenti medi, non a caso la via Etnea e le piazze, nel pomeriggio di Sabato, erano controllate da molti agenti di polizia, anche in tenuta antisommossa.
Ma c’era un altro motivo per essere in piazza ieri, sabato pomeriggio: l’esigenza di manifestare per difendere il diritto a manifestare. Sempre più di frequente assistiamo, infatti, a interventi che tendono a limitare la libertà di espressione anche in casi assolutamente ingiustificati, come è avvenuto nel caso della identificazione (e non certo per premiarlo…) di chi aveva inneggiato alla repubblica antifascista nel corso di uno spettacolo alla Scala di Milano.
I recentissimi fatti di Firenza e di Pisa, con l’intervento violento delle forze dell’ordine su ragazzini che manifestavano in modo pacifico, ci appare decisamente inquietante. E non soltanto a noi. Il presidente Mattarella ha parlato di autorevolezza delle Forze dell’Ordine che non si misura sui manganelli, il cui uso rapprenta anzi un fallimento.



Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Catania
