L’Osservatorio il 23 e 24 marzo a Roma con C.R.E.P.A. al forum della scuole popolari

L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università sarà presente alle giornate delle reti delle scuole popolari il 23 e 24 marzo allo Spintime di Roma, un esempio di convivenza interculturale che va avanti da 10 anni e che accoglie circa 160 famiglie in emergenza abitativa per un totale di 400 persone.

Si tratta di una realtà all’interno della quale da anni si organizzano attività culturali e interculturali che ogni anno vengono rimesse in discussione da sempre nuove minacce di sgombero in linea con il processo di gentrificazione della capitale che si appresta ad accogliere milioni di pellegrini in occasione del giubileo.

C.r.e.p.a. (Collettivo di ricerca e pratiche pedagogiche qui la pagina Facebook) è il collettivo nato in Nord Italia che raggruppa diverse realtà di scuole popolari attive nelle pratiche pedagogiche sul territorio e diffondono cultura dell’inclusione e pratiche di trasformazione sociale dal basso.

L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università si presenterà come collettivo di insegnanti sparsi in tutta Italia che diffonde una cultura pacifista come pratica quotidiana da inserire in ogni attività didattica al fine di rifiutare qualsiasi logica di contrapposizione distruttiva e tutto ciò che ci prepara in maniera più o meno implicita quindi anche sul piano culturale ad accettare la guerra come soluzione ineluttabile.

Dal conflitto, invece, nasce la spinta rigeneratrice di ogni società e gruppo umano ed è un’occasione per migliorare la società, facendone tesoro e occasione di crescita reciproca: la guerra di fatto è la negazione del conflitto ovvero non è altro che semplice distruzione, i cui benefici, se così si possono definire, vanno a finire sempre in poche mani che hanno reso possibile questa degenerazione.

Stefano BertoldiOsservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università


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