Mentre infuriano le polemiche, ormai divenute giornaliere, da parte di giornalisti e giornaliste Rai sulle attuali condizioni di lavoro, come si legge nei diversi comunicati sindacali diffusi a più riprese, legate a continue censure cui sarebbero obbligati a sottostare nella stesura di articoli e servizi tv, le trovate della dirigenza della tv pubblica a trazione Meloni, non finiscono di stupire.
Del resto, se un antico proverbio recita: “Il buongiorno si vede dal mattino” (in questo caso dalla trasmissione del TGR Buongiorno Italia) un motivo fondato ci sarà pure e nel caso di mamma Rai lo troviamo senza dubbio aderente a quanto propinato proprio all’apertura dei notiziari di prima mattina. Un insieme di notizie più o meno rassicuranti, comprese le previsioni del tempo, pronte a raggiungere le case di spettatrici e spettatori, allietandone la giornata all’insegna del: “E’ tutto sotto controllo”.
Così accade che oggi, (martedì 7 maggio) durante la trasmissione del mattino di Rai News 24, un meteorologo alla domanda della conduttrice sui continui, repentini e preoccupanti eccessi climatici e sbalzi di temperatura a cui assistiamo ormai in ogni stagione, spesso con enormi danni a cose e persone, minimizza derubricando questi inequivocabili segni del cambiamento climatico a normalissimi alti e bassi tipici dell’imprevedibilità della primavera… quindi tutto nella norma!
Ma non finisce qui e la sequela di notizie positive e rassicuranti continua con qualcosa di maggiormente spettacolare, del tempo atmosferico, niente popò di meno che “un’operazione speciale” o almeno così la preannuncia la giornalista da studio, effettuata da squadre dell’esercito italiano a Viterbo…
Mai scelta di parole fu più infelice, anche perché poco più di due anni fa anche il neo presidente russo, alla quinta riconferma, Vladimir Putin usò il termine “operazione speciale” in riferimento all’attacco in Ucraina ma non così inappropriato, visto che protagonista di un servizio tg in collegamento stamani dalla cittadina laziale era un ordigno inesploso, questa volta risalente alla grande guerra.
Ed è così che la macchina della propaganda bellicista, già avviata ed attiva a scuola, nelle università e sotto molteplici forme in ogni aspetto della nostra vita quotidiana, entra in azione magnificando l’eccezionalità di un’impresa compiuta dalle forze militari. In collegamento dal luogo del ritrovamento del pericoloso ordigno, delimitato per questioni di sicurezza con una barriera di color verde mimetico, su cui campeggiano due grandi bandiere tricolori, un ufficiale dell’esercito al comando delle operazioni che vedono impegnati gli artificieri del 6° Reggimento Genio Pionieri, interpellato dalla giornalista illustra i dettagli dell’attività che porterà alla bonifica e messa in sicurezza dell’area da cui sono state fatte evacuare 36 mila persone.
Il racconto del militare è estremamente dettagliato e a tratti viene interrotto dagli interventi della conduttrice che, sorridente e piena di enfasi non manca di sottolineare la professionalità degli artificieri e la delicatezza di tali interventi: “…perché sono operazioni piuttosto pericolose”.
Al festival dell’ovvio servito a colazione si unisce dunque una narrazione sensazionalistica, basata sulla logica della difesa e sull’utilizzo di dispositivi bellici e tecnologie sempre più sofisticate, che sul disinnesco di una bomba inesplosa, accadimento che in passato avrebbe occupato non più di un trafiletto sul giornale, costruisce e alimenta una visione machista e paramilitare della società che non può e non deve essere accettata.
Su questo e su ciò che di preoccupante sta accadendo nella tv di stato vi invitiamo alla riflessione e lo facciamo citando le parole della giornalista di Rai News 24, Enrica Agostini che durante lo sciopero dei giornalisti e giornaliste Rai alla Stampa straniera ha dichiarato(fonte Repubblica.it): “La politica non vuole più domande, mandiamo video autoprodotti di pura propaganda. Succede con la destra non con la sinistra. Ogni giorno ormai contratto ogni singola parola da mettere nel pezzo”.
di Nadia Germano

