Delegazione Osservatorio incontra rappresentanza Rettori CRUI. Student* scrivono una lettera per farsi sentire

Le rivendicazioni che da mesi vengono portate avanti in tanti Atenei d’Italia, soprattutto dalla componente studentesca, hanno avuto come priorità la richiesta di una presa di posizione sul cessate il fuoco immediato, sulla solidarietà al popolo palestinese, sullo smarcarsi dal Governo rispetto alle misure repressive nei confronti delle proteste studentesche e sulla rescissione delle collaborazioni con le istituzioni israeliane (università incluse) e con la filiera bellica.

Queste rivendicazioni si incrociano con il lavoro dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, che ha deciso di predisporre un documento con ben 13 proposte ed alzare il tiro inviandolo alla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), cercando così di uscire dalla logica dell’interazione fra singole comunità accademiche ed organi di governo di ciascun Ateneo e portare il dibattito sul livello nazionale, visto anche l’esito sconfortante di tante decisioni prese dai Senati Accademici. E quale migliore occasione dell’Assemblea dei Rettori della CRUI del 23 maggio?

D’altronde, in Spagna due settimane fa è stata proprio la CRUE (omologa spagnola della CRUI) a mettere in discussione gli accordi con le università israeliane, minacciando di rescindere ogni collaborazione in mancanza di una dichiarazione pubblica di dissociazione dal massacro in atto compiuto dal governo d’Israele su Gaza.

L’Osservatorio ha quindi convocato un presidio alla CRUI per il 23 maggio 2024, cui hanno aderito diverse realtà nelle ultime due settimane. Purtroppo il presidio ha potuto avere luogo solo in Piazza Santi Apostoli, e non nel luogo richiesto, piazza Rondanini, perché la Questura di Roma ci comunicava che non era possibile svolgere la manifestazione davanti alla sede della CRUI.

Al Presidio sono intervenuti rappresentanti delle seguenti realtà: Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, USB P.I. Università, USB P.I. Ricerca, Cambiare Rotta, Comitato Sapienza per la Palestina, Rete studentesca per la Palestina Napoli, CAU, Coordinamento CNR per la Paceed anche alcuni/e cittadini/e che hanno partecipato come singoli/e dopo essere venuti/e a conoscenza del presidio. Il concentramento è iniziato alle 9:00 ed è proseguito fino alle 10:00 circa.

Gli organizzatori hanno cercato di contrattare con la Digos e con la Questura, senza successo, lo spostamento del presidio in Piazza Rondanini. In seconda istanza hanno provato a convincere le forze dell’ordine a consentire ad una delegazione di almeno cinque persone (uno per ogni componente: Osservatorio, USB P.I. Università, personale TA, ricercatori, studenti) di incontrare qualche rappresentante della CRUI, visto che non era stata concessa la possibilità di essere auditi in Assemblea dei Rettori.

In effetti in piazza Santi Apostoli non eravamo in tutto più di 40/50, ciononostante la polizia ha completamente transennato la piazza. Dopo lunga trattativa, di fronte all’irremovibilità della decisione della Questura di non inserire studenti/studentesse nella delegazione (una scelta incomprensibile, vista l’atmosfera di reciproca collaborazione in piazza), la DIGOS ha fatto uscire tre di noi scortati dagli agenti per andare in delegazione alla CRUI. Nessuno/a studente/studentessa poteva fare parte della delegazione. Va detto però che appena il presidio si è sciolto studenti e studentesse hanno raggiunto alla spicciolata la CRUI, fino al punto più vicino al di qua degli agenti, e hanno aperto il loro striscione in cui si rilanciano anche gli appuntamenti dell’1 (manifestazione nazionale a Roma) e del 2-3 giugno, Assemblea nazionale studentesca.

Riteniamo di poter dire che lo schieramento eccessivo di polizia è ulteriore segno che con i Rettori e le Rettrici abbiamo colpito un nervo scoperto. E tutto ciò mentre alcuni/e studenti/studentesse della Bicocca (Milano) sono al terzo giorno di sciopero della fame perché la Rettrice si sottrae ad ogni confronto.

Nel frattempo la delegazione (in rappresentanza dell’Osservatorio, dell’USB Università e del personale TA) è stata accolta dal Rettore del Politecnico di Bari Prof. Cupertino e dal Rettore dell’Università di Catania Prof. Priolo. Oltre alle varie richieste menzionate sopra, i delegati hanno anche sottolineato l’urgenza di invitare i Rettori e le Rettrici che ne fanno parte a dimettersi dal Comitato scientifico della Fondazione Med-Or e hanno consegnato la petizione che al momento ha superato le 5.200 firme, insieme al documento di proposte con ben 13 punti.

Inoltre, la delegazione ha consegnato anche un appello di USB Università, volto a far leva sul potere di indirizzo della CRUI, ribadendo la necessità di adottare principi etici e morali per dare un segnale forte.

Infine, è stata consegnata una lettera scritta dagli studenti di Pisa e condivisa a livello nazionale dal movimento studentesco, che nel suo impianto coincide quasi per intero al documento dei 13 punti presentato dall’Osservatorio.

Ai Rettori è stata richiesta una risposta scritta. Nel corso della giornata è stato diffuso dalla CRUI questo documento che l’Osservatorio si impegna ad esaminare.

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