Che la scuola italiana vada inequivocabilmente verso narrazioni belliciste e falsi ideali di onore, patria e rigore militaresco, noi dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università lo abbiamo visto ampiamente e dimostrato, al di là di ogni scetticismo, con l’attività svolta negli ultimi due anni. Un lavoro incredibile di raccolta e censimento delle innumerevoli segnalazioni giunte da docenti, genitori e singol* cittadin* su attività che hanno visto e vedono coinvolte scuole di ogni ordine e grado e atenei in collaborazioni con personale militare, durante le quali spesso e volentieri è proprio quest’ultimo a sostituire in cattedra il corpo docente per tenere lezioni su ogni tematica e soprattutto per propagandare una “visione militare” della società!
Di questi temi si è parlato anche ieri durante la giornata inaugurale della terza edizione nazionale dell’EireneFest: festival del libro per la pace e la nonviolenza, che si terrà fino al 2 giugno 2024 – al quartiere San Lorenzo di Roma, con ingresso libero e gratuito.
Ieri mattina alle 9:00 l’avvio nei giardini del Verano con studenti, studentesse e scuole romane impegnat* in laboratori sulla Nonviolenza. Dopo l’incontro con le scuole al mattino, il nostro Michele Lucivero ha tenuto un laboratorio dal titolo “Dal lamento della pace alla pace perpetua” su Erasmo da Rotterdam e Kant, a seguire nel pomeriggio, presso la sala Engim si è tenuta la tavola rotonda dal titolo: “La scuola va alla guerra: orizzonte militarista e prospettive di pace” evento per il quale sul tema della militarizzazione della scuola e delle proposte di didattica di pace si sono confrontati con il pubblico: Antonio Mazzeo, Ludovico Chianese e Michele Lucivero. I dettagli della prima giornata dell’Eirenefestival e le tematiche affrontate dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università sono stati approfonditi dal docente Michele Lucivero in un’intervista pubblicata sulla pagina Facebook ufficiale dell’evento.
