Scuola materna di Fagnano Olona (VA): come far indossare l’elmetto e militarizzare l’educazione

Leggiamo dalla pagina Facebook della Scuola Materna di Fagnano Olona alcuni post (prontamente rimossi quando si sono susseguiti commenti di sconcerto e disapprovazione) molto inquietanti e preoccupanti sulla deriva militarista imposta a bambini così piccoli e inconsapevoli.

L’1 giugno (come si può leggere sugli screenshot allegati) “gli scoiattoli” vengono accompagnati alla Base NATO di Solbiate Olona in occasione della Prima edizione di NRDC ITA No Limits. A questo proposito scrivono: «per i nostri bambini è stato un momento intenso e di grande integrazione […] i bambini hanno potuto esplorare i luoghi in cui i militari si addestrano e lavorano; hanno conosciuto i mezzi militari usati nelle missioni, le fasi di una missione seguendo con curiosità e attenzione». Ci tengono a sottolineare che la loro direttrice è stata omaggiata con una targa ricordo direttamente dal Comandante e ringraziano chi gli ha permesso di «presenziare a questo straordinario evento».

Ovviamente come ogni uscita didattica che si rispetti, questo “straordinario” evento andava preparato. Quindi cosa si inventano le maestre dell’asilo, che in quanto a fantasia sull’educare alla guerra dovrebbero anche loro ricevere in premio qualche stelletta? Pochi giorni prima, sempre con un post pubblicato sulla loro pagina fb, ci rendono edotti del fatto che «Il mondo militare affascina da sempre i bambini: ergersi a difensori della Patria era il sogno di Marco, Riccardo, Diego e Ricky. Abbiamo trasformato la nostra scuola in una base per l’addestramento militare, la battaglia in trincea e un ospedale da campo con le migliori infermiere». Questo grazie alla “creatività” e “all’impegno” delle maestre Laura, Rossella e Valentina, che hanno permesso ai bambini di «vivere un sogno indimenticabile».

Indottrinare i bambini ai disvalori della guerra che tendono alla violenza e alla sopraffazione oltre a essere preoccupante e inquietante, dovrebbe fare inorridire ed essere un incubo per insegnanti e genitori. Ma, evidentemente, non lo è per queste maestre e per la loro direttrice, che si impegnano a indirizzare i loro piccoli allievi verso una subcultura che porta a una deriva militarista, che sappiamo quali conseguenze nefaste ha sulle popolazioni che subiscono le guerre che la NATO dispensa a piene mani ovunque abbia interessi da difendere.  

Ma i genitori di questi bambini, come mai permettono tutto questo? Perché non intervengono per impedire che i loro figli anziché essere educati alla pace, alla convivenza, alla risoluzione dei conflitti, alla solidarietà, siano orientati e addestrati a una cultura di guerra, sopraffazione, violenza e morte? Perché trovano accettabile che i loro figli vengano formati già da piccoli a familiarizzare con le pratiche e l’armamentario militare affinché un domani possano ritenere normale una politica di guerra dove loro stessi potrebbero diventare carne da cannone?

Con i venti di guerra che ormai soffiano sempre più forti, questa non è una prospettiva distopica e lontana, sempre più si sente il ticchettio di una guerra che ci potrebbe coinvolgere direttamente, facendoci diventare non solo spettatori delle guerre che portiamo in casa d’altri attraverso le “nostre” basi militari e produzioni di armi, ma anche vittime sacrificali di chi ha interesse a fare le guerre.

Se andiamo indietro a vedere i post pubblicati sempre sulla loro pagina scopriamo che ai bambini di questo asilo vogliono inculcare a tutti i costi il fascino della divisa militare e del ruolo di chi la indossa.

Così l’8 maggio i bambini diventano “angeli della nostra sicurezza”. E cosa tirano fuori dal cappello? Una giornata con la Polizia stradale di Olgiate Olona. «Insieme alle maestre Serena e Laura, accompagnati dalla nostra direttrice, i bambini hanno potuto vivere una straordinaria esperienza con dei veri poliziotti che, con tanto amore e passione, hanno raccontato il lavoro, difficile e faticoso; grazie a loro Ida e Gabriele, hanno toccato con mano gli attrezzi del mestiere, le auto, le sirene, le manette! Con l’ausilio delle poliziotte hanno sperimentato l’alcool-test, hanno comunicato con la radio, e, al termine, hanno ricevuto un vero e proprio diploma! La giornata speciale è proseguita a scuola tra inseguimenti, arresti e posti di blocco. INDIMENTICABILE!».

Il 24 maggio, poiché a loro dire «il mondo militare ha sempre affascinato i bambini», anche «Edoardo ha potuto realizzare il sogno di indossare una divisa militare», e si sa, quando si tratta di armarsi e combattere, anche gli ultimi possono diventare i primi.

Infatti «Tra campi militari, esercitazioni e soccorso ai feriti, Edoardo è stato un vero e proprio militare che ha potuto addestrare i compagni attraverso un durissimo allenamento, fatto di percorsi insidiosi e tanta fatica!!!!» Tutto questo «grazie alla sua maestra Cristina» che gli ha fatto «realizzare il suo sogno nel cassetto». In una scuola materna dove è un obiettivo didattico educativo militarizzare la scuola, per essere inclusivi si trasforma il bambino in piccolo soldatino!

L’educazione alla pace e all’inclusività è incompatibile con attività che prevedono il coinvolgimento diretto o indiretto delle forze armate e con “giornate speciali” improntate ai disvalori delle armi e della guerra. Continueremo a denunciare queste derive guerresche e a vigilare affinché episodi di questo tipo nelle nostre scuole non abbiano a ripetersi.

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università – Provincia di Varese

4 pensieri riguardo “Scuola materna di Fagnano Olona (VA): come far indossare l’elmetto e militarizzare l’educazione

  1. Finché nessuno si fa male sembra tutto un gioco,ma la morte non è un gioco . Sicuramente non hanno mostrato l’altra faccia della medaglia, bimbi morti senza arti , senza genitori ,morti nei bombardamenti. Imparare a risolvere i problemi discutendo non uccidendo, purtroppo i politici non sono ancora evoluti a tale livello. E quindi torniamo indietro invece d’andare avanti, la guerra dovrebbe essere solo un brutto ricordo, se si vuole disciplina esiste quella sportiva,assai migliore.

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