“Anything to say?” é una scultura in bronzo di tre figure a grandezza naturale: Edward Snowden, Julian Assange e Chelsea Manning in piedi su tre sedie, e una quarta sedia vuota al loro fianco, per noi. Una sedia vuota per chi voglia dire qualcosa o semplicemente per chi voglia mettersi al fianco di queste tre persone simbolo di coraggio.
I tre protagonisti di “Anything to say?” sono additati come traditori dai propri governi, invece hanno ispirato molti di noi a credere che sia possibile mettere in crisi il sistema blindato delle lobbies di potere e dei segreti militari e di Stato. L’opera di Davide Dormino è una scultura itinerante che cerca le piazze più importanti di Europa e del mondo.
Le tappe italiane del 2024 sono state Napoli, Roma e Bologna. Era prevista anche una tappa a Milano, ma l’amministrazione ha negato nettamente il permesso di posizionare l’installazione, senza dare alcuna motivazione.
In piazza Nettuno a Bologna, giovedì 13, su quella sedia vuota è salito Giuseppe Curcio dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. Ha esordito con la frase attribuita ad Assange “Se le guerre possono essere avviate dalle bugie, esse possono essere fermate dalla verità”. L’informazione libera è necessaria per avere coscienza della realtà e prendere posizione.
Stesso obiettivo dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università è fare emergere i fatti oggettivi delle collaborazioni tra i Ministeri della Difesa, dell’Istruzione e del Lavoro e condividere coi cittadini la nostra opinione a riguardo, per scongiurare la guerra.
Curcio ha parlato del vademecum scritto per fare obiezione di coscienza nelle scuole, del sito web dove è possibile seguire il continuo monitoraggio che l’Osservatorio fa delle discutibili iniziative introdotte nelle scuole di ordine e grado dalle forze armate. Ha parlato delle università, della mappatura in corso degli accordi tra Atenei e il complesso tecnico-scientifico israeliano e della filiera bellica in generale, della petizione sulla Fondazione Med-Or ed il presidio davanti alla sede CRUI con alcune rappresentanze studentesche del mese scorso.

Maria Pastore – Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
