Sopravvivenza ecosistemi, responsabilità antropica: Quaderni della Decrescita critica su conflitti armati

Quaderni della Decrescita è un nuovo periodico quadrimestrale su ecologia, società e politica interamente open access. Il terzo numero dal titolo “Decrescita, nuovo nome della pace” offre numerosi spunti sul disarmo, la responsabilità ambientale delle imprese di guerra, la povertà delle popolazioni. Anche nei due numeri precedenti sono presenti contributi sulla militarizzazione e i danni sociali e ambientali dei conflitti armati. 

In molti considerano il pensiero della Decrescita un pensiero debole, non risolutivo. Eppure il pensiero della Decrescita è radicale, considera l’impatto delle attività umane sulla biosfera, la relazione ormai dimostrata tra accumulazione illimitata del capitale, sfruttamento del lavoro umano e disgregazione ecologica. Quindi perché non considerare le riflessioni che ha da suggerire sulle guerre? Guerre che devastano gli ecosistemi con la veemenza del saccheggio delle materie prime naturali, ignorando le popolazioni stanzianti sui territori propri e altrui, qualsiasi laccio democratico. Gerre che inquinano, ma alla politica sembra che non importi. Questo la dice lunga sulla sensibilità dei nostri parlamenti. Guerre che per affermarsi devono colonizzare prima di tutto le menti dell’opinione pubblica.

Il pensiero della Decrescita smonta il sistema antropocentrico per cui l’Uomo è padrone della natura e ha il diritto di dominarla; smonta anche il pensiero capitalista per cui le risorse del pianeta abbiano un prezzo, stabilito da pochissime élite; critica il sistema economico radicato sulle energie fossili e immagina percorsi praticabili già da ora per la sopravvivenza di un sistema naturale sempre più devastato; e con gli ecosistemi noi esseri umani.

Della guerra le conseguenze immediate e quelle di lungo periodo continuano a essere ignorate. Per noi e per le generazioni future dobbiamo provare a invertire la direzione, a cambiare tutto quanto il sistema, non abbiamo altra scelta.

Qui di seguito l’indice del terzo numero di Quaderni della Decrescita

ORIZZONTI
Pacifismo punto a capo. Segnavia per ripartire di Marco Deriu
Che fine ha fatto l’European Green Deal? Dai prati verdi al riarmo di Paolo Cacciari e Aldo Femia
La Conferenza internazionale di Pontevedra e gli sviluppi della ricerca e dell’azione in tema di decrescita di Bruno Mazzara

OLTRE LA CRESCITA
Decrescita e stato stazionario: forte alleanza o conflitto di Giandomenico Scarpelli
I diritti della natura e i suoi nemici di Michele Carducci
L’insostenibile pesantezza della moda di Deborah Lucchetti
La governance algoritmica del capitalismo computazionale. Una prospettiva critica di Alvise Marin
Sentieri per uscire dalla morsa del denaro. Le diverse forme di moneta e di crediti mutuali di Redazione

MONOGRAFIA
Una riflessione laica su guerra, giustizia e disarmo ecologico di Marco Deriu
Crescita insostenibile, distruzione dell’ambiente, scarsità e guerre di Gianni Tamino
“La guerra non ha nessun vincitore”. Un confronto tra rifugiati e pacifisti di Chiara Marchetti, da una conversazione con Ahmed, Anastasia, Danilo, Emilio, Issa, Khalid, Mohamed, Rima, Rosi, Zirak, un gruppo di rifugiati di diverse provenienze
Cambiamento climatico e inquinamento ambientale: le responsabilità delle guerre e del settore degli armamenti di Antonella Litta
Danni di guerra: il debito ambientale provocato dai conflitti armati di Silvana Galassi
Guerra all’habitat. Le emissioni climalteranti delle attività belliche di Pino Ippolito Armino
Donne che disarmano. Perché la nonviolenza riguarda il femminismo di Monica Lanfranco
Contro la guerra una presa di coscienza prima di tutto maschile di Alberto Leiss
Gli uomini tra seduzione della guerra e rischio della pace di Stefano Ciccone
Coltivare la pace. Chi e come di Marinella Correggia
La nonviolenza è la forza delle relazioni autentiche di Alfonso Navarra
Tutte le guerre riguardano tutti. Una testimonianza dall’Ucraina di Alberto Capannini
Iraq: un progetto partecipato di ricostruzione di una scuola a Mosul di Giovanna Pavesi
Allentare la morsa del volere avere ragione di Roberto Mander
Scuola bene comune: ripensare l’educazione alla pace ripensando la scuola di Aluisi Tosolini
Erasmo e la follia della crescita di Rocco Altieri
La pace in Raimon Panikkar: armonia dell’essere, pluralismo e disarmo culturale di Maria Elena Bertoli
L’eredità di Tiziano Terzani contro la guerra a 20 anni dalla morte di Gloria Germani

LA SAGGEZZA DELLA DECRESCITA
Parlando di sviluppo con Illich e Pasolini di Renato Galeotti
Tecniche di pace e tecniche di guerra da Jacques Ellul, Le bluff technologique (traduzione F. Zevio)
Contro la pax oeconomica, da Ivan Illich, Nello specchio del passato (traduzione F. Zevio)

CREPE NEL MURO
Oltre l’alluvione, percorsi di ricostruzione sociale nell’Appennino bolognese di Marco Palma
Alpi Apuane, dall’estrattivismo alla rigenerazione della montagna: una scelta (im)possibile? di Lucia Giovannetti

NOTIZIE NON PERVENUTE
Antropocene: l’epoca geologica mai iniziata durante la quale l’umanità si autoestingue di Paolo Cacciari
Deep-sea mining in Norvegia, la nuova frontiera dell’estrattivismo di Irene Comparin

STATISTICA E DECRESCITA
Statistica e decrescita. Il dito e la luna di Aldo Femia

DOCUMENTAZIONE
La decrescita nell’immaginario e nelle pratiche. Un contributo di ricerca italiano alla Conferenza internazionale di Pontevedra di Bruno Mazzara
Manifesto contro la Pax Oecologica di Neto Leão
Obiettivi per la nuova agricoltura contadina di Centro Studi per la Nuova Agricoltura Contadina

RECENSIONI
Who is Afraid of Degrowth? di Irene Comparin
Land, Water, Air and Freedom. The making of World Movements for Environmental Justice di Federico Arcuri
Herman Daly, Verso un’altra economia. Scritti per un futuro sostenibile di Paolo Cacciari
Uscire dalla guerra, per un’economia di pace di Redazione

Maria Pastore – Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

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