Oltre al rifiuto della guerra, la cultura della pace è fatta di legami e relazioni fra i popoli, che le migrazioni portano alla ribalta – e che vengono sistematicamente militarizzati sui nuovi luoghi di conflitto, le frontiere.
È iniziata la Carovana Rotta Balcanica Abriendo Fronteras (vedi il programma https://abriendofronteras.net/balcanes-2024/programa/programa-italiano/), che ripercorre e rilegge i luoghi del primo conflitto scoppiato in Europa dopo la Guerra fredda, quello nella ex Iugoslavia.
Nella prima tappa a Padova, un convegno con Eric Gobetti, Auretta Pini, Gianni Tanino, Luisa Chiodi sulla costruzione del nemico e la narrazione nazionalista che preparano le guerre, e l’incontro con il fotografo Max Hirzel, premiato per il suo servizio Migrant Bodies (https://www.facebook.com/share/r/mvyMKFFM9v6cMkS9/?mibextid=UalRPS).
