Solaio di Pietrasanta (LU), l’Osservatorio contro la militarizzazione alla Libera Festa

Sabato 10 agosto, all’interno del programma di eventi di Libera Festa, a Solaio di Pietrasanta (Lu), si è svolto un incontro di presentazione dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, della sua storia e delle sue attività. Moderatrice Rita Corsi, relatrice Cristina Ronchieri.

Davanti ad una platea attenta di 30 persone, Cristina ha raccontato come è nato e quale impostazione di lavoro si è dato, dal primo seminario di Napoli del maggio 2022, alla sua istituzione formale nel mese di maggio di quest’anno , dopo il convegno e l’assemblea nazionali di Roma.

La modifica strutturale nella cultura e nel mondo dell’istruzione di questi ultimi decenni, la “cultura della difesa” che impregna sempre più le politiche e i programmi, l’accelerazione delle ingerenze del mondo militare nella formazione e nella didattica delle scuole e delle università: un quadro generale che fa constatare quanto sembri non esserci più vergogna nelle nefandezze della guerra, quanto tutt* noi, anche nel mondo dell’educazione, sembriamo aver perso la capacità morale di ribellarci ad esse.

Ci siamo confrontati sulla funzione determinante ed efficace di una propaganda che assoggetta la realtà ai suoi interessi e offusca le intelligenze. Una tendenza distruttiva della nostra umanità che, per chi come noi ha deciso di non tacere e reagire, può essere contrastata solo attraverso la conoscenza, la presa di coscienza comune e l’azione concreta per contrastarla.

Sono seguiti esempi pratici delle attività dell’Osservatorio, sia nella scuola che nel mondo universitario, con una breve disamina delle modalità in cui il mondo militare agisce per contribuire a plasmare le menti dei nostri ragazzi, propagandare le carriere militari e riuscire a reclutare quanta più “carne da macello” possibile, in coerenza con gli scenari di guerra che si stanno prospettando.

Si è parlato di Leonardo spa, dei protocolli d’intesa fatti sia con il MIM che con i vari centri di ricerca universitari, del “dual use” e dello sfruttamento delle capacità tecnologiche e scientifiche nelle nostre facoltà. Per finire con la nuova creazione della Fondazione per la scuola italiana, finanziata interamente da fondi privati di grandi aziende (tra cui grandi banche e, naturalmente, anche Leonardo spa!).

L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università vuole essere non solo un punto di raccolta e informazione su questi argomenti, ma ha l’ambizione, attraverso le attività già fatte e programmate dai suoi aderenti, di continuare a mettere seppur piccoli granelli negli ingranaggi in questo meccanismo infernale.

Sono seguiti alla relazione alcuni interventi del pubblico molto significativi da parte di alcune docenti, tra le quali Elisabetta Primavera, della Scuola della Pace di Torino, (che aderisce all’Osservatorio), che ha raccontato il lavoro che il comitato svolge in città, una maestra locale, un rappresentante del Movimento non violento, che ha insistito sulla iniziativa dedicata alla obiezione di coscienza, alcuni genitori o nonni, che hanno evidenziato la difficoltà di confrontarsi con le famiglie dei bambini e delle bambine delle loro classi, perché spesso i genitori delegano completamente alla scuola la funzione educativa, sono poco attenti alle cose più importanti, hanno poco tempo per i bambini…

Tanti vademecum sono stati distribuiti, così come tutti i riferimenti per la consultazione del sito e l’adesione all’Osservatorio.

Cristina Ronchieri – Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

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