La militarizzazione del territorio toscano come preludio della retorica militarista nelle scuole

Come abbiamo argomentato qualche giorno fa sul nostro blog con un articolo di Federico Giusti, la base del Tuscania diventa “opera per la difesa nazionale” e in conseguenza di ciò subentra il codice dell’ordinamento militare con uno speciale regime derogatorio rispetto alla norma urbanistica ed edilizia perchè le opere destinate alla difesa militare non sono soggette all’accertamento di conformità, alle previsioni urbanistiche e al rilascio di titolo abilitativo. Le opere destinate alla difesa nazionale potranno essere quindi costruite anche in zona vincolata senza la necessità di alcuna autorizzazione paesaggistica.

Ricordiamo inoltre che con la definitiva conversione in legge del Decreto Infrastrutture vengono stanziate le prime risorse per la costruzione della base militare tra Pisa e Pontedera, mentre viene al contempo respinta la richiesta del Pd di concentrare la base solo nelle caserme dismesse del territorio.

Si è trattato di un dibattito parlamentare surreale, conclusosi con la solita questione di fiducia mentre i costi per la base lievitano rispetto al disegno iniziale, le superfici necessarie aumentano e migliaia di alberi della macchia mediterranea verranno abbattuti estendendo la base anche al territorio di Pontedera.

Ci preme anche sottolineare che l’opera in oggetto avrà inoltre un iter procedurale accelerato rispetto alle procedure ordinarie e il commissario straordinario incaricato di seguire la costruzione potrà beneficiare di una sorta di contabilità speciale. Il costo delle opere, incluse quelle di cosiddetta compensazione, ad oggi è attorno ai 520 milioni di euro, e i tempi previsti per la realizzazione si aggirano intorno ai dieci anni.

Ma nel Decreto Infrastrutture approvato ci sono anche i fondi per il canale dei Navicelli a riguardo del quale, ad oggi, non è stata fornita la documentazione richiesta anche nel consiglio comunale di Pisa sulle opere di dragaggio e ampliamento richieste dal Governo Americano in funzione della base USA di Camp Darby.

Leggiamo di un finanziamento al Comune di Pisa di svariati milioni di euro fino al 2026. Quelle che sembravano essere opere finanziate dagli USA oggi diventano a carico dei contribuenti italiani per favorire un domani il rapido trasferimento di armi dalla base USA al porto di Livorno?

Si parla infatti di consolidamento delle sponde e del recupero funzionale dell’idrovia Pisa-Livorno (Fosso dei Navicelli), ma funzionale a chi e a cosa? Forse ai progetti di guerra e di militarizzazione del territorio?

Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università seguiremo con attenzione questo tentavito di militarizzazione del Paese a partire dal territorio, circostanza che prelude poi alla militarizzazione di tutta la società civile, anche attraverso la martellante retorica ideologica militarista che pervade i luoghi della formazione e dell’istruzione.

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

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