Firenze, un sabato d’autunno tra ottimismo e giochi militari per bambin3

Sabato 12 ottobre, pochi giorni fa, mentre Palazzo Vecchio ospitava la “Festa dell’Ottimismo”, a poche centinaia di metri, in piazza S. Croce, si poteva avere una restituzione plastica di cosa sia l’ottimismo per questo sistema: all’interno del “Villaggio dello Sport”, con strutture montate ad hoc nella bellissima piazza, trovava spazio lo stand dell’Esercito Italiano con tanto di mimetiche, interventi al microfono e giochi per bambini.

Questo è esattamente l’ottimismo di un sistema che ci sta portando alla guerra pensando, attraverso il gioco, di iniziare un reclutamento che tra qualche anno dovrebbe portare quegli stessi bambini e bambine sul fronte di guerra.

Ci permettiamo di ricordare a tutti i genitori che ciò che oggi viene fatto passare per un gioco a suon di fischietti, che dettano i tempi e le mosse di salti e capriole, con il gioco ha ben poco a che fare. Si tratta, infatti, della traduzione delle esercitazioni che formano i militari per partecipare alle missioni di guerra con gli eserciti tutti, anche quelli della NATO, e le cd. missioni di pace che mettono pesantemente a rischio la vita, da Nassirya al Libano di ieri.

Sarebbe quindi il caso di ricordarci che per tanti altri bambini, dalla Palestina al Donbass, alla Siria, al Kurdistan, tutto quel saltare e correre ritmato rappresenta, da anni, l’esatto contrario: la negazione dell’infanzia, del gioco stesso e, spesso, della propria della vita, fisica o psicologica e sociale.

Vorrebbero insegnare la guerra ai nostri figli scherzandoci sopra, allora insegniamo noi ai nostri figli a disertarla fin da subito!

È per questo che vi invitiamo a seguire le attività che il Comitato cittadino No Comando NATO né a Firenze né altrove metterà in campo nella settimana dal 2 al 9 del prossimo mese, che saranno incentrate sul tema, pesantissimo da affrontare ma doveroso, della militarizzazione delle scuole e delle università.

È la settimana in cui cade il 4 novembre, un tempo lo festeggiavamo proprio: festa nazionale fino al 1977. Data da sempre spacciata come vittoria, cavalcando cumuli di cadaveri: dai 37 milioni a molto oltre, con quasi un milione e mezzo di italiani (“prima gli italiani”), con la Romania che perde più del 9% della sua popolazione e oltre 20 milioni di feriti e mutilati. Cifre che fanno della “Grande Guerra” uno dei più sanguinosi conflitti della storia umana. L’Italia non vinse davvero nell’armistizio di Villa Giusti.

Niente da festeggiare! Nessun balilla per le nostre strade, solo colori di tutto il mondo e impegno, tanto.

FUORI LA NATO DALL’ITALIA! CESSATE IL FUOCO, ORA! NO AI MILITARI NELLE SCUOLE!

Comitato Cittadino No comando NATO né a Firenze né altrove – Gruppo Scuole non Caserme

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università 

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