All’appello lanciato dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università hanno risposto oltre 50 persone con interventi a microfono aperto di esponenti del Movimento No base, di No Camp darby, del Comitato antimilitarista Livornese, delle realtà studentesche Sinistra Per e Cambiare Rotta oltre a organizzazioni politiche e sindacali come Una città in Comune, Carc e Cub.
Nel corso degli interventi è stata denunciata la strisciante campagna di militarizzazione dei territori pisani e livornese, dal collegamento della base USA di Camp Darby al porto di Livorno attraverso il Fosso dei Navicelli, lungo il quale transiteranno chiatte cariche di armi e logistica militare, fino alla nuova base del Tuscania che sorgerà nei Comuni di Pisa e Pontedera.
Sono state denunciate le complicità degli Enti locali con i processi di militarizzazione e la mancanza di trasparenza che caratterizza i processi in atto senza le dovute informazioni alla cittadinanza e ai consiglieri comunali di opposizione che giorni fa hanno chiesto la pubblicazione degli atti relativi alla nuova base del Tuscania.
L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle Università ha distribuito ai presenti il vademecum per adottare le iniziative nelle scuole di contrasto e di opposizione alla militarizzazione denunciando al contempo la retorica militarista che ha accompagnato il 4 novembre nonché l’esponenziale aumento delle spese militari presente nella Manovra di Bilancio 2025 sottraendo risorse alla manutenzione del territorio, alla istruzione e alla sanità. Alla fine i partecipanti hanno rilanciato la mobilitazione del 15 novembre promossa dagli studenti contro il taglio ai fondi per la Ricerca e dal Movimento No base contro l’investimento del Governo nel’economia di guerra.
Alleghiamo alcune foto del presidio pisano.






Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle Università Pisa
