Sabato, 23 novembre 2024, presso il Circolo Familiare di Unità Proletaria davanti ad una sala piena di spettatori si è svolta la proiezione del film “Innocence” di Guy Davidi, regista israeliano trasferitosi a in Danimarca, sulla militarizzazione dello Stato d’Israele, in cui vi è una normalizzazione della guerra e della violenza nella costruzione costante del nemico, cioè il palestinese e, in maniera molto più generale, l’arabo.
Il film racconta diverse storie di bambini e bambine che si approcciano all’obbligatorietà del servizio militare con dubbi, paure e critiche legittime, ma anche con grande senso di frustrazione e impotenza, nonostante tutta la retorica militarista che generalmente vede nelle armi la potenza risolutiva e finale dei conflitti.
Il film è stato introdotto da Marco Renoffio, storico del cinema, che ha illustrato alcuni dei particolari più cinematograficamente rilevanti della pellicola, da Elena Abate, attivista milanese dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, che ha illustrato il quadro internazionale in cui si colloca il film, caratterizzato da un silenzio preoccupante e complice sia tra i mezzi di informazione sia nelle scuole, e da Michele Lucivero, giornalista e volontario dell’Ufficio Stampa dell’Osservatorio, che ha mostrato come il processo di militarizzazione di cui tratta Innocence è ad un livello già molto avanzato anche in Italia, dal momento che le segnalazioni di bambine e bambini coinvolt3 in attività militaristiche sin dalla scuola dell’infanzia sono diffuse e persistenti su tutto il territorio nazionale.
Infine, prima della proiezione, ha preso la parola Massimo Varengo dell’Ateneo Libertario di Milano, che ha illustrato i dettagli della militarizzazione della società israeliana all’interno di un contesto, quello mediorientale, fortemente destabilizzato a livello politico, sociale ed economico.



Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
