Verona, Job&Orienta novembre, Salone Orientamento: Lavoro, scuola e…militarizzazione

Manifestazione alla sua 33 esima edizione che si prefigge il compito di essere il tramite tra la scuola e il mondo del lavoro: entrata gratuita, previa prenotazione esaurita in breve tempo. 15.000 presenze in più rispetto lo scorso anno, 60.000 visitatori e visitatrici.

Presenza di sette Ministeri, 19 Regioni, 140 Università e della Rete ITS Italy (Istituti Tecnici Superiori), percorsi post diploma ad alta specializzazione tecnologica, articolati in dieci aree tematiche, riuniti in network per promuoverne lo sviluppo come sistema, “nella convenzione che si tratti di un asse della formazione strategico per le imprese come per la competitività del Paese” (giornale l’Arena).

Molti gli appuntamenti tra convegni, seminari tematici, eventi, workshop, laboratori immersivi su vari temi, attività nei vari stand.

Grande successo della manifestazione che fa dire al Coordinatore scientifico di Job&Orienta, dott. Claudio Gentile che «l’evento potrebbe essere definito come il Vinitaly della formazione, dell’orientamento ‘dei giovani’ verso il lavoro».

Il dott. Gentile, prosegue nell’intervista, affermando che “il mercato del lavoro attuale si sta identificando con tre colori:

– il Bianco, colore della cura, dei mestieri della Sanità, della Cura degli ‘Anziani’;
– il Verde: una volta l’Agricoltura era il passato, ora i mestieri green sono il futuro;
–  il Blu della rivoluzione digitale, della I.A.

Oggi, a Job, ‘i ragazzi’ scoprono questi colori e scelgono una formazione che prepari il loro futuro professionale”.

Tra i sette Ministeri, tutti con una ricca proposta di eventi e la partecipazione di molti relatori/relatrici, presente anche il Ministero della Difesa con lo stand delle Forze Armate – Esercito, marina militare, aeronautica militare e Carabinieri che hanno esposto mezzi ed attrezzature. Stand molto attrattivo per i ragazzi e le ragazze, con lunga coda davanti al simulatore delle Frecce Tricolori e al SIM della Marina Militare.

Nei depliant sparsi sui tavoli dello stand, le opportunità lavorative offerte dalle quattro Forze Armate, sono pubblicizzate come se il mestiere del/della militare, che comporta l’addestramento dei/delle giovani all’uso di armi e tecnologie distruttive sempre più impattanti, sia un mestiere come un altro, un’attività lavorativa come le altre.

 Molto interessante è la presenza della rivista ID “Intelligenza Artificiale e computer quantistici. Il futuro è adesso – Forze Speciali dell’esercito”, su un tavolo dello stand, in cui l’addestramento, l’operatività dei vari Corpi  sono visti in funzione del loro compito che è: LA GUERRA, il modo in cui si affrontano i conflitti.

Con la presenza in Job&orienta del Ministero della Difesa, il mercato del lavoro  potrebbe, quindi,  identificarsi anche con un altro colore: Il Nero: il colore del lutto.

I/le giovani dovrebbero essere informati/e dalla scuola (oltre che dalla famiglia) di cosa significa realmente la carriera militare: è innegabile che vuole dire prepararsi alla guerra, alla morte, distruzione e sofferenza.         

Miria Pericolosi, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Verona

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