Collettivo Studentesco 25 settembre sulla celebrazione della Battaglia di Culqualber al Liceo “Ariosto” Ferrara

Pubblichiamo una ferma e coraggiosa presa di posizione, in linea con gli scopi e gli obiettivi dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, del Collettivo Studentesco 25 settembre (qui il link instagram) sulla partecipazione di alcune classi del Liceo “Ariosto” di Ferrara il 21 novembre 2024 alle celebrazioni della “Celeste Patrona dell’Arma dei Carabinieri” e dell’83° anniversario della Battaglia di Culqualber (qui articolo stampa locale).
Su questo episodio vale la pena ascoltare anche la posizione di Vera Gheno durante EP. 85 di Amare Parole.

Come riportato dall’Avviso numero 120 dell’1° novembre, due classi quinte, una terza e i rappresentanti di tre classi prime del nostro liceo dovranno sospendere le loro lezioni per recarsi alle “ricorrenze della Celeste Patrona dell’Arma dei Carabinieri” e “dell’83° Anniversario della Battaglia di Culqualber”, l’ultimo atto prima della conquista britannica di Gondar, che segna la fine dell’Africa Orientale Italiana. Inoltre, nell’autorizzazione al trattamento dei dati personali consegnata a noi studenti, viene specificato come l’attività consista nella partecipazione alla “Santa Messa” presso la Cattedrale di San Giorgio.

Come studenti, è necessario fare chiarezza su questa “attività”.

1. Non è accettabile che un’istituzione pubblica e laica promuova la partecipazione a un evento prettamente confessionale e religioso, interrompendo le sue funzioni per far recare i suoi studenti a una messa.

2. Come riportato dall’Avviso numero 120, l’evento è in ricordo della Battaglia di Culqualber. Si dimentica, però, di specificare che questa battaglia fu combattuta nel 1941, quando i Carabinieri, al fianco delle Camicie Nere, si scontrarono contro i Britannici. Si tratta, quindi, di un evento avvenuto sotto il regime fascista, nel contesto dei crimini coloniali perpetrati da quel regime in Etiopia.

3. L’evento religioso non solo santifica un episodio avvenuto nel contesto coloniale, ma è funzionale all’esaltazione di un corpo armato dello Stato davanti a studenti, anche di classi prime, portando avanti una retorica governativa sempre più repressiva e bellicista.

4. Né studenti né professori sono stati interpellati in sede di consiglio di classe su questa attività, e non è nemmeno stato chiesto un parere agli studenti interessati.

5. Il modulo di adesione consegnato agli studenti è stato impostato senza presentare una casella o un riferimento esplicito alla non adesione, comunque possibile e auspicabile.

Sarebbe stato doveroso da parte della scuola spiegare agli studenti la vera natura e storia di questa ricorrenza e di queste celebrazioni. Poiché ciò non è stato fatto, gli studenti hanno deciso di informarsi e informare. Sarà, quindi, nella coscienza di ogni studente, libero ma consapevole, interessarsi, fare ulteriori ricerche o decidersi ad attivarsi e non partecipare, scelta che in molti hanno già maturato.

Un pensiero riguardo “Collettivo Studentesco 25 settembre sulla celebrazione della Battaglia di Culqualber al Liceo “Ariosto” Ferrara

  1. […] Ecco che, come l’Osservatorio denuncia da tempo, la commistione tra scuole e caserme, il loro scambio reciproco anche in titoli ad effetto, che dovrebbero far rabbrividire chi lavora all’interno delle istituzioni educative e formative, è funzionale a legittimare, secondo un canovaccio ormai diffusissimo in tutta Italia, una lettura eroica della guerra attraverso la rievocazione anche di battaglie improbabili della Prima e della Seconda guerra mondiale (qui la rievocazione della battaglia di Culqualber). […]

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