IL NUOVO STATUTO DELL’UNIVERSITÀ DI PISA NON SOSTIENE E NON PARTECIPA AD ALCUNA ATTIVITÀ FINALIZZATA ALLA PRODUZIONE, ALLO SVILUPPO E AL PERFEZIONAMENTO DI ARMI E SISTEMI D’ARMA DA GUERRA
Prima che questa modifica venga ratificata ci saranno ancora ulteriori passaggi nel mese corrente presso il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione per poi procedere all’invio, per la definitiva approvazione, al Ministero.
Questi passaggi non sono scontati e non è detto che il rifiuto di sostenere la ricerca in campo militare venga condiviso, ad esempio, da docenti e dipartimenti che da tempo hanno manifestato crescente interesse per le tecnologie duali e sono interessati alle offerte di aiuti e sovvenzioni provenienti da fondazioni e aziende particolarmente ricche e interne al sistema di guerra.
Consideriamo tuttavia un risultato di grande rilevanza questo primo passo, coronamento di un percorso avviato con la mobilitazione all’interno dell’ateneo pisano contro il genocidio del popolo palestinese e la delibera del Senato straordinario del 13 giugno scorso con la quale l’Università di Pisa si dichiarava contraria a partecipare al perfezionamento, allo sviluppo e alla produzione di sistemi d’arma.
Il nuovo Statuto dell’Ateneo di Pisa insiste sul promuovere una cultura di pace e assegna alla comunità scientifica e accademica il ruolo di portare avanti ricerca e innovazione a fini non di guerra.
L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università si augura l’approvazione del nuovo Statuto pur guardando con grande preoccupazione al passaggio ministeriale, trattandosi di passare dall’enunciazione di principio alle modalità reali con le quali scongiurare ogni coinvolgimento del sistema bellico-industriale nelle attività di ricerca, accademiche e universitarie in genere.
Facciamo quindi nostre le parole di Sinistra Per che riassumono anche il nostro punto di vista sul mondo della conoscenza come ambito estraneo alla guerra e auspichiamo che altri atenei intraprendendo lo stesso percorso di liberazione dalle logiche belliciste imperanti.
Non accettiamo che l’università sia prona a un’industria che trae profitto da crimini di guerra e genocidi.
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università Pisa

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