A volte per organizzare delle gite scolastiche (o viaggi d’istruzione) ci si deve contenere perché o mancano fondi per integrare le quote degli/lle student3 oppure quest3 appartengono a strati sociali svantaggiati e si rischia di premiare solo i più “ricchi”. Se però l’obiettivo è quello di avvicinare i giovani alle istituzioni militari, allora interviene il Ministero della Difesa “in persona”.
Le gite scolastiche presso l’Auditorium Amleto Lacerenza di Via di Santa Cornelia a Roma, per assistere, venendo da tutta Italia, alle lezioni di musica con la banda dell’Esercito, infatti, sono state organizzate e finanziate dal Comando Militare della Capitale in collaborazione con il Ministero della Difesa (clicca qui per la notizia).
Sulla carta tali iniziative rientrano in progetti didattici e culturali volti a promuovere la conoscenza della musica, ma, soprattutto, appunto, per “avvicinare i giovani alle istituzioni militari“.
Già l’anno scorso (clicca qui) nello stesso auditorium, più o meno nello stesso periodo, furono organizzate delle gite per assistere a dei concerti sotto la guida della maestra, vicedirettrice della banda stessa, magg. Antonella Bona. In tal proposito sottolineiamo che l’anno scorso questa attività, di cosiddetto “avvicinamento alle istituzioni militari“, coinvolgeva strategicamente proprio le classi seconde delle scuole secondarie superiori cioè quel periodo della vita, come abbiamo già avuto modo di sottolineare in altri articoli a proposito dell’attività di reclutamento di AssOrienta (Nissolino Corsi SrL), già problematico di per sé e in aggiunta con la complessità della scelta se proseguire o meno verso il triennio.
È proprio in questo passaggio-chiave che il Ministero della Difesa si inserisce per proporre i pochi posti messi a bando nelle scuole militari, come ad esempio le famosissime Nunziatella di Napoli o la Morosini a Venezia.
Altro elemento da sottolineare, anche qui quale fattore oltre modo strategico, non si coinvolge mai il direttore della banda peraltro di pari grado, Magg. Filippo Cangiamila, ma la vicedirettrice aggiungendo un tocco di parità di genere che non guasta mai!
Stefano Bertoldi, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
