Prosegue a tappe forzate l’intromissione della fabbrica di guerra, Leonardo spa, nel settore scolastico. Alla ricerca di competenze sempre più elevate in campo digitale e facendosi scudo del cosiddetto “dual-use“, Leonardo è sempre più presente tra i banchi di scuola.
La sede di Roma dell’area di business Cyber & Security Solutions di Leonardo, infatti, ha di recente ospitato la III A del Liceo Digitale, progetto nato nel 2022 e primo in Italia a coniugare il tradizionale piano di studi del Liceo Scientifico con competenze digitali quali robotica e intelligenza artificiale.
In tal proposito ci vengono in mente le testimonianze di alcuni medici in particolare a Gaza, che hanno raccontato di esecuzioni mirate proprio attraverso i droni in grado proprio con l’intelligenza artificiale di andare a colpire passando attraverso le finestre e i corridoi di un ospedale, medici impegnati in corsia a salvare vite senza strumenti idonei e tra le bombe.
Tornando invece agli ambienti asettici dei simulatori di volo e appunto dell’intelligenza artificiale, ci viene in mente quell’impiegato della Leonardo, allo stand ospitato presso la grande kermesse al circo Massimo a Roma per la festa delle forze armate del 4 novembre e alla domanda «cosa le suscita la richiesta di un ragazzo davanti a questo simulatore di schiacciare il bottone del missile» rispondeva fingendo abilmente una qualche forma di empatia, «beh, certamente la sera, quando torna a casa queste cose mi danno da pensare».
Addestrare futuri Killer non ci sembra rientri nel PTOF dell’Istituto Matteucci.
Stefano Bertoldi, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

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