Pubblichiamo volentieri il Comunicato Stampa del Sindacato CUB Scuola di Torino, aderente all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università sul grave episodio dell’annullamento dell’incontro con lo storico Eric Gobetti (qui l’intervista di Gobetti per l’Osservatorio) all’IIS “Moro” di Rivarolo Canavese. Simili episodi mettono a rischio la libertà didattica e di insegnamento, proprio mentre passa la linea di un eccessivo investimento in didattica di guerra e propaganda bellica per normalizzare e giustificare la corsa al riarmo incontro alla quale stiamo andando.
Mobilitiamoci per la libertà di insegnamento e una vera autonomia scolastica
Le polemiche hanno colpito nel segno: la conferenza che lo studioso Eric Gobetti avrebbe dovuto tenere martedì 11 marzo all’Istituto “Aldo Moro” di Rivarolo Canavese per parlare della tragedia delle foibe non si farà.
Un accreditato storico è stato messo a tacere e ad una scuola della Repubblica è stata sospesa la libertà di insegnare, apprendere, discutere. Non è ancora chiaro se per un intervento dell’Ufficio Scolastico Regionale, ma l’incontro è stato annullato dopo le controversie nate da un comunicato stampa di un esponente di Fratelli d’Italia, il consigliere regionale Ravello, che definiva Gobetti “negazionista e
revisionista”, lo accusava di essersi impegnato in “una squallida crociata contro le foibe” e chiedeva alla Preside di annullare l’evento e in subordine “di rimodularlo profondamente”.
«Esprimo profonda soddisfazione – ha affermato Ravello dopo aver appreso che l’attacco allo storico Gobetti ed ai docenti del Moro era andato a buon (per lui) fine – per il rinvio dell’incontro con lo storico Gobetti, […] ed un sincero apprezzamento per la decisione del Dirigente che […] ha compiuto una scelta di buon senso». Noi esprimiamo invece profonda preoccupazione per le interferenze della Politica nei confronti degli altri organi dello Stato, ingerenze in linea con l’idea della maggioranza che governa il nostro Paese, secondo cui vincere le elezioni equivale a un mandato di onnipotenza assoluta.
Dobbiamo contrastare la deriva militarista, bellicista e autoritaria che sta interessando tragicamente non solo l’Italia; nelle scuole dobbiamo poter parlare senza censure e senza paure; dalle scuole dobbiamo tener fuori chi pretende di imporre le proprie idee e la propria visione del mondo con la prepotenza o grazie alla posizione che occupa nelle Istituzioni.
Non ci basta esprimere solidarietà ai docenti, agli studenti e alla comunità scolastica del Moro, vogliamo che tutti loro sentano la nostra vicinanza, non solo umana, ma anche ideale, fatta di principi e valori condivisi. Solo uniti riusciremo a vincere la paura di fronte a chi ci vuole intimorire con parole e azioni sempre più arroganti e violente e ad arginare la follia dei tempi che stiamo vivendo.
Vogliamo che al più presto Eric Gobetti torni al Moro di Rivarolo ed essere presenti quel giorno, davanti alla Scuola, a manifestare per dire che NO, NOI NON CI ARRENDIAMO!
