Il 29 marzo a Bari si è svolta una grandissima e partecipata manifestazione con un migliaio di persone a rappresentare moltissime associazioni, sindacati, amministrazioni comunali, organizzazioni studentesche e anche l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università.
Tutte le persone partecipanti si sono ritrovate e hanno percorso un tratto di strada insieme per dire all’unisono: TACCIANO LE ARMI, STOP AL RIARMO EUROPEO, STOP AL GENOCIDIO DEL POPOLO PALESTINESE.
A rappresentare in maniera egregia la posizione di chi ha sfilato alla manifestazione è stata dal microfono di Piazza Ferrarese la voce di Gabriella Falcicchio del Movimento Nonviolento Puglia, ma anche quella del sindaco di Corato e, soprattutto, quella di padre Franco Moscone, arcivescovo di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo, il cui intervento vale la pena di essere letto:
«È dal 1947 che la Striscia di Gaza e la Palestina sono un campo di concentramento a cielo aperto. Dal 7 ottobre 2023 sono diventati un campo di sterminio a cielo aperto, con il silenzio del mondo e il silenzio dell’Europa. Quello che mi ha sempre fatto effetto è che dietro questo campo di concentramento e di sterminio ci sia quel popolo che di campo di concentramento e di sterminio è stato succube fino alla fine della seconda guerra mondiale. Dobbiamo liberare, insieme alla Palestina, anche lo Stato di Israele. Non possiamo più stare zitti perché stiamo assistendo a un autentico crimine di genocidio mondiale. Se si risolve la situazione in Palestina si risolve veramente quello che è il cammino verso la pace in tutto il mondo, perché è lì che nasce l’odio, e l’odio si fomenta per interesse di chi le armi le produce. (…) Io prima di fare il vescovo giravo il mondo per motivi di missione. Mi chiedevano: Di dove sei? Io non dicevo italiano o piemontese, dicevo europeo. Dopo l’ultimo atto del Parlamento europeo, del ritorno al riarmo in questo modo, mi vergogno di essere europeo. (…) Poi, quando ho visto il kit per la guerra… ma diamo i numeri? Questa è una buffonata e nello stesso tempo è una presa in giro della ragione. E un piccolo ricordo: qualche anno fa questa Europa ha messo a ferro, fuoco e sangue la Grecia per pochi miliardi di euro. E adesso mi dice che ha 800 miliardi per gli armamenti? Non è una contraddizione? Non è un’illogicità? (…) Il kit contro la guerra può essere solo la pace. (…)»
Clicca qui per il video integrale dell’intervento di padre Franco Moscone.
Hanno aderito alla manifestazione:
– 20 Comuni;
– 59 Associazioni, tra cui ANPI Puglia, ARCI “Oltre i confini” Bisceglie, ArtistsForRojava, Banca Etica Socie e Soci Puglia, Centro Interdipartimentale di Ricerche sulla Pace dell’Università di Bari, Comitato a difesa del diritto internazionale in terra di Palestina, Comitato Articolo 11 L’Italia ripudia la guerra Bari, Comunità palestinese di Puglia e Basilicata, Donne In Nero Bari, EMERGENCY Puglia, LIBERA Puglia, Movimento Nonviolento Puglia, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università Puglia, PeaceLink;
– 4 Organizzazioni sindacali: CGIL Puglia, COBAS Scuola Puglia, USB Puglia, Le Radici del sindacato, area di minoranza in CGIL;
– 6 Associazioni studentesche, tra cui UDU Link Bari, UDU Link Foggia, UGS Puglia, Unione degli Studenti Bari, Unione degli Studenti Puglia;
– 20 Comunità e movimenti religiosi, tra cui Missionari Comboniani Bari, Punti Pace Pax Christi Puglia;
– 11 Partiti politici, tra cui AVS Puglia, Pace Terra Dignità Sezione campano-pugliese, PCI Puglia, Rifondazione Comunista Puglia, Risorgimento Socialista Puglia, Sinistra Anticapitalista Puglia, Sinistra Italiana Puglia;
– 15 Comitati per la pace locali.

















[…] opportuno pubblicare nel nostro report la parte più significativa del discorso di padre Moscone (clicca qui per leggere il report), in particolare il riferimento a Gaza e alla Palestina, che riportiamo perché sottoscriviamo […]