Solidarietà dell’Osservatorio a padre Francesco Moscone per le posizioni espresse a Bari il 29 marzo alla manifestazione contro il riarmo

Il 29 marzo 2025 l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università era in piazza a Bari per manifestare, insieme a numerose associazioni, amministrazioni comunali, partiti e organizzazioni studentesche provenienti da tutta la Puglia, contro il riarmo europeo e per chiedere a gran voce la fine del genocidio del popolo palestinese da parte dello Stato sionista d’Israele.

L’Osservatorio e tutta la cittadinanza attiva giunta a Piazza Ferrarese per esprimere il disappunto rispetto alla politiche guerrafondaie europee ha accolto con grande soddisfazione le parole pronunciate dal palco da parte di padre Francesco Moscone, vescovo di Manfredonia, Vieste e San Giovanni Rotondo, su ciò che si sta consumando sotto i nostri occhi in Palestina.

Non a caso, come delegazione pugliese dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, abbiamo ritenuto opportuno pubblicare nel nostro report la parte più significativa del discorso di padre Moscone (clicca qui per leggere il report), in particolare il riferimento a Gaza e alla Palestina, che riportiamo perché sottoscriviamo pienamente: «È dal 1947 che la Striscia di Gaza e la Palestina sono un campo di concentramento a cielo aperto. Dal 7 ottobre 2023 sono diventati un campo di sterminio a cielo aperto, con il silenzio del mondo e il silenzio dell’Europa».

Ebbene, a fronte di questa coraggiosa e responsabile presa di posizione, documentata, del resto, anche da storici del calibro dell’israeliano Ilan Pappè o dalla relatrice speciale presso le Nazioni Unite Francesca Albanese, che sempre a Bari ha avuto modo di partecipare ad un convegno organizzato dall’Osservatorio (clicca qui per il suo intervento video), padre Moscone è stato accusato di «antisemitismo» e di «diffondere odio» da parte dell’ambasciata d’Israele alla CEI (leggi qui il comunicato).

Si tratta della solita solfa retorica montata ad arte da parte dei sionisti, i quali, mediante l’accusa di antisemitismo cercano di evocare nella pancia della popolazione lo spettro delle gravi atrocità compiute dai nazisti e dai fascisti a danno degli ebrei in quanto ebrei. In questa trappola di propaganda mediatica hanno così ricacciato anche padre Moscone, che, invece, ha richiamato alla propria responsabilità i sionisti, che stanno massacrando i palestinesi in quanto palestinesi sia a Gaza sia in Cisgiordania, dove sono i coloni israeliani, sostenuti dall’esercito, a usare la violenza contro la popolazione civile e dove Hamas e il 7 ottobre c’entrano ben poco.

Michele Lucivero, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università Puglia

2 pensieri riguardo “Solidarietà dell’Osservatorio a padre Francesco Moscone per le posizioni espresse a Bari il 29 marzo alla manifestazione contro il riarmo

  1. Gent.mo prof. Lucivero,
    come famiglia vogliamo esprimere la nostra solidarietà, vicinanza e profondo ringraziamento a padre Francesco Moscone per la sua coraggiosa testimonianza, che in un contesto mediatico e politico di assoluta ipocrisia, risalta come “luce nelle tenebre”. La salutiamo con stima e la ringraziamo per il suo impegno nel promuovere una cultura a servizio della Verità che è la base per una Pace autentica.
    Cordiali saluti

    Famiglia Nassi
    Federica, Veronica, Carmen e Italo

    1. Carissime e caro Italo,
      grazie per il messaggio, che ho prontamente girato a padre Moscone. Sappiamo che anche voi siete promotori e promotrici di cultura di pace all’interno della scuola e nella società civile, non fate mancare l’appoggio anche all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università.
      Vi ricordo con affetto e piacere. Un saluto alle due signorine Federica e Veronica, con le quali ho avuto il piacere di fare un pezzo di strada insieme!
      Michele Lucivero

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