Iniziativa cyberbullismo a Pisa: educare o diffondere ideologie securitarie?

Con la nota 1731 del 28 marzo 2025 l’Ufficio Scolastico Provinciale di Pisa ha trasmesso a tutte le scuole del Comune di Pisa l’invito a partecipare alla giornata “web, tecnologie e cyberbullismo” promossa dal Comando Provinciale Carabinieri di Pisa insieme all’Associazione “Riaccendi il Sorriso” che risulta “già impegnata da diversi anni sul particolare tema in argomento“. L’iniziativa in programma il 14 aprile 2025 presso il Cinema Odeon dalle 10.30 alle 13.00, è rivolta in particolare “alle classi 3^ di 1° grado e del biennio del 2° grado” con un dibattito incentrato sulla necessità di informare e sensibilizzare le giovani generazioni su questioni quali cyberbullismo e uso non corretto delle nuove tecnologie.

Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università dobbiamo registrare l’ennesimo episodio in cui la scuola delega ad altri apparati dello Stato la discussione e l’approfondimento di temi di cruciale importanza per la crescita culturale degli studenti e delle studentesse e per un sano approccio al mondo del web.

La domanda che ci poniamo dunque è sempre la stessa: perché affidare alle Forze dell’Ordine la trattazione (anche in parte) di un argomento così delicato con il rischio che venga prevalentemente declinato in chiave securitaria?

Come genitori e genitrici e in qualità di personale scolastico crediamo invece prioritaria un’educazione all’uso consapevole delle nuove tecnologie all’interno di un percorso che affondi le proprie radici nella trasmissione di pratiche sociali e sistemi valoriali improntati alla partecipazione attiva, alla solidarietà e all’analisi critica dei fenomeni economici e sociali in atto. In questa prospettiva non è quindi sufficiente limitarsi a informare studenti e studentesse sulle insidie del web poiché per affrontare questioni quali i pericoli derivati dall’autoisolamento o dalla circolazione di informazioni tese a influenzare giovani e giovanissimi è necessario un approccio di natura didattica che la scuola è perfettamente in grado di fornire.

Di fronte al pericolo di una progressiva demolizione delle funzioni sociali della scuola esortiamo quindi le istituzioni scolastiche a rifiutare tale invito e i genitori e le genitrici a utilizzare il modello di richiesta di esonero dalle attività di questa tipologia che qui alleghiamo (https://osservatorionomilscuola.com/2025/02/20/richiesta-esonero-attivita-scolastiche-partecipazione-forze-armate/).

Per contatti e segnalazioni scrivere a osservatorionomili@gmail.com

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Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università Pisa

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