Ancora lezioni di legalità date dai Carabinieri, questa volta per alcune scuole di Brescello e Poviglio e per 80 alunni e alunne delle scuole medie di Arceto (Reggio Emilia).
Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università continuiamo a documentare il processo di militarizzazione delle scuole e della società, fenomeno nel quale siamo purtroppo immersi e che tanti stentano a riconoscere.
Troppe le iniziative sul territorio, spesso incasellate nella idea pressapochista delle nuove generazioni senza valori che rifuggono le responsabilità. Fazioso prospettare una qualità superiore alla norma nella vita militare, fazioso trattare i principi di legalità secondo una prospettiva ideologica di legge e ordine, queste sono alcune delle distorsioni in atto che teniamo a evidenziare. Sei mesi fa è stato rinnovato il protocollo di intesa tra MIM e Carabinieri che riconferma la possibilità aperta all’Arma di svolgere iniziative e progetti negli spazi scolastici, proprio come nelle due giornate riportate a inizio articolo.
Smilitarizzare la scuola vuol dire restituirle il ruolo sociale previsto dalla Costituzione italiana.
Crediamo che con il nostro lavoro di denuncia stiamo dando voce alla maggioranza dell’opinione pubblica. Non è facile mettere in azione il dissenso, conosciamo le difficoltà che si possono incontrare, spesso si è soli e vince la forza della massa che procede senza farsi troppe domande, obbedendo e basta, fingendo che così vada bene.
Vi ricordiamo che potete aderire all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università individualmente e/o a nome di una associazione, potete sostenerci con una donazione, aiutarci inviandoci segnalazioni a osservatorionomili@gmail.com , seguirci sui social Facebook, Instagram, Telegram, X, WhatsApp e Youtube.
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
