Bologna, 26 novembre: Osservatorio contro la militarizzazione alla Festa della Riscossa popolare

I gruppi imperialisti USA, capofila della Comunità Internazionale dei paesi imperialisti, precipitano il mondo nella terza guerra mondiale, che è guerra di sterminio non dichiarata contro tutti i popoli, è guerra ibrida e militare, i cui focolai si moltiplicano, contro tutti i paesi che resistono alle scorribande dei pescecani della finanzia e della speculazione. Ma in tutto il mondo le masse popolari si mobilitano a difesa delle conquiste di civiltà e benessere figlie dell’Ottobre e della vittoriosa guerra di resistenza al nazi-fascismo, a difesa dei paesi e dei popoli che resistono alla barbarie imperialista e sionista.

In Italia e sul nostro territorio emiliano, migliaia di lavoratori iscritti ai confederali, ai sindacati di base e senza tessera sindacale scendono in sciopero su rivendicazioni politiche, mentre continuano le piazze a sostegno della resistenza del popolo palestinese e le iniziative di lotta contro la presenza dei sionisti, come il presidio organizzato dal Si Cobas per il 17 novembre a Formigine davanti alla Tekapp, o come l’appello che anche in UniBo promuove il boicottaggio di ogni collaborazione con le università israeliane, sostenuto da molti lavoratori dell’Ateneo, da USB Università, dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università e dalle occupazioni degli studenti.

Ciò accade mentre a Bologna si moltiplicano le iniziative contro la partecipazione dell’Italia alla guerra della NATO in Ucraina, come i flashmob organizzati dal Coordinamento paradiso, come il percorso unitario promosso da una compagine di organizzazioni comuniste e di sinistra. Ciò, infine, dopo l’importante Conferenza internazionale per la pace tenutasi a Roma del 27-28 ottobre scorsi organizzata dal Fronte del dissenso e a pochi giorni dal ritorno della Delegazione Italiana da Minsk in Bielorussia, organizzata del Comitato di amicizia Italia – Bielorussia e a cui compagni del P. CARC di Bologna, insieme ad altre organizzazioni e organi di stampa quali Patria Socialista, Marx XXI e un corrispondente di Ottolina TV, hanno partecipato portando, con l’occasione delle celebrazioni del 106esimo anniversario della Rivoluzione d’Ottobre, la solidarietà antimperialista delle masse popolari e dei comunisti del nostro paese.

Moltiplicare queste esperienze, dare seguito alle singole iniziative per renderle continuative e farle salire di livello, imparare gli uni dagli altri e convergere nel reciproco sostegno contro ogni settarismo: questi sono i compiti dell’ora. È l’ora, cioè, di dare alle mobilitazioni uno sbocco politico unitario, l’unico che possa realisticamente garantire l’applicazione di misure che rompano con la sottomissione dell’Italia agli interessi di un pugno di criminali speculatori: uno sbocco di governo, un governo forte del sostegno dell’organizzazione e della mobilitazione popolare, forte dell’appoggio di un largo fronte unitario di forze. Come costruire le condizioni per imporlo? Questa è la domanda cui i comunisti in primis sono chiamati a rispondere coi fatti.

La prima guerra mondiale è terminata perché nel suo seno il bolscevismo ha condotto la classe operaia alla vittoriosa Rivoluzione d’Ottobre, la seconda guerra mondiale ha visto l’URSS e il movimento comunista internazionale trionfare, a prezzo di immani sacrifici, contro l’aggressione fascista e ha visto le rivoluzioni socialiste prendere avvio nei paesi oppressi fino a coinvolgere un terzo dell’umanità. Nella lotta per contrastare la terza guerra mondiale il movimento comunista rinasce in tutto il mondo. Compagni, se non ora, quando?
Su questo e per questo il 26 novembre a Villa paradiso, in Via Emilia Levante 138, la Sezione di Bologna del Partito dei CARC organizza la Festa di Riscossa Popolare.
Alle 17:30 dibattito “Fermare la terza guerra mondiale” per discutere della situazione locale e internazionale, promuovere la convergenza e alimentare i percorsi di mobilitazione in essere. In collegamento l’ospite internazionale Michael Tzimis, Segretario internazionale del Comitato Centrale del Partito Comunista Unificato di Georgia aderente all’Unione dei Partiti Comunisti – Partito Comunista dell’Unione Sovietica, interverrà sulla situazione nel Caucaso, in Ucraina e sull’attività del Forum antifascista internazionale.
Alle 20:30 cena benefit (15 euro) per la raccolta fondi a sostegno dell’attività internazionalista in favore del popolo bielorusso e concerto del coro popolare Mal-de-coro!

Festa della riscossa popolare, Bologna
Festa della riscossa popolare, Bologna

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