“Giornata dell’Unità nazionale, inno e bandiera”: avanza la retorica nazionalista nelle scuole

Da anni si susseguono “giornate nazionali” costruite ad hoc che tradiscono l’intento di una profonda revisione della storia italiana. Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ci chiediamo quale sia l’obiettivo recondito della proliferazione di occasioni celebrative come quella indicata nell’ultima circolare ministeriale (allegata in fondo all’articolo), se non quello di imporre alle scuole di ogni ordine e grado un modello di pensiero improntato a logiche e culture nazionaliste, guerrafondaie, di mera esaltazione di un passato che agli occhi di studenti e studentesse risulta incomprensibile.

Il rischio di una circolare come concepita dal ministero in occasione della celebrazione della Giornata dell’Unità nazionale il 17 marzo è che l’invito rivolto alle scuole per realizzare percorsi didattici e iniziative pubbliche si trasformi in una mera esaltazione dell’idea di sacrificio per l’unità italiana, con ampio ricorso a quell’armamentario ideologico di stampo militarista utile e funzionale ai guerrafondai dei nostri giorni.

Non è un caso che l’esaltazione del tricolore e dei valori militari ad esso legati siano stati parte integrante della retorica fascista per giustificare il colonialismo in Africa o e la discesa in guerra nel secondo conflitto mondiale.

Si profila a nostro avviso l’ennesima occasione per una lettura parziale e ideologica della storia in funzione nazionalista e bellicista all’interno di un quadro che segnala un preoccupante ritorno a un passato che la storia ha già condannato.

Invitiamo genitori, studenti, studentesse e insegnanti a lavorare con l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università per sottrarre i luoghi e gli spazi della formazione e dell’educazione a questa pericolosa frana culturale (clicca qui)

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