Napoli, 4 aprile 2024: La scuola e l’università vanno alla guerra? Dialogo con Antonio Mazzeo

L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università – Napoli e Centro Culturale Handala Ali presentano: La scuola e l’università vanno alla guerra? Ne parliamo con Antonio Mazzeo, modera Ludovico Chianese del Centro Culturale Handala Ali insieme a Paolo Esposito Mocerino di Rifondazione Comunista Napoli. Sono previsti interventi di attivisti/e della Rete studentesca per la Palestina e del Collettivo dottorandi e dottorande dell’Unior.

Negli ultimi anni assistiamo a un processo di trasformazione della scuola e delle università italiane indirizzato a rovesciare il dettato costituzionale che le vorrebbe luogo di trasmissione di cultura e fucina delle idee. Tra i molti aspetti regressivi, ci pare particolarmente preoccupante, soprattutto nello scenario attuale di guerra, l’insinuarsi sempre più invadente all’interno delle istituzioni formative di una “cultura securitaria” e “della difesa”, con l’intento di renderle funzionali alle esigenze dell’industria bellica e alla diffusione dei “valori” delle forze armate.

Nelle scuole pubbliche, dall’infanzia alle superiori, la presenza delle forze militari è ormai quotidiana. Ma anche a livello universitario la collaborazione tra Università e industrie belliche è in costante implementazione, soprattutto per quanto riguarda i progetti di ricerca e il loro finanziamento. Particolarmente attivo è il gruppo Leonardo S.p.A. (ex Finmeccanica, azienda italiana attiva nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza e che esporta armi in tutto il mondo) con la sua Fondazione Med-Or nel cui comitato scientifico siedono molti rettori e molti docenti delle università italiane.

La Fondazione Med-Or di Leonardo è un esempio di come si dispiega l’intervento del complesso militare industriale nella compagine sociale e culturale, una delle tante forme che assume la cosiddetta “cultura della difesa”: programmi culturali e di formazione nei settori della safety e della security, dell’aerospazio e della difesa; partenariati con le istituzioni accademiche e di ricerca nazionali e internazionali; iniziative di incontro e collaborazione tra università e centri di ricerca; borse di studio indirizzate a ricercatori di paesi in via di sviluppo mirate a costruire una classe dirigente asservita agli “interessi nazionali italiani e dell’Unione Europea”.

Sono inoltre sempre più popolari e frequenti, nell’ambito degli studi di scienze politiche e non, collaborazioni accademiche, lezioni e seminari con esperti di “settore” della NATO nell’ottica dell’inquadramento dei saperi, della ricerca e dello sviluppo su logistica e ‘’gestione delle crisi’’.
Il rinnovo, inoltre, nel marzo del 2024, degli accordi di cooperazione militare, economica e accademica fra Italia ed Israele prefigura una collaborazione fra i luoghi del sapere italiani e i centri di ricerca strategico-militari israeliani che in questo momento assume gli aspetti di una complicità nei comportamenti genocidari dell’esercito e dello stato israeliani a Gaza e in Palestina.

Contro questa complicità stiamo assistendo, nell’ambito delle manifestazioni a sostegno del popolo e della resistenza palestinese, ad un forte movimento degli studenti e delle studentesse in Italia.

Di tutto ciò intendiamo discutere il 4 aprile 2024 dalle ore 17.30 presso la sala cinema dell’ex Asilo Filangieri con Antonio Mazzeo, in occasione della presentazione del suo ultimo libro: La scuola va alla guerra. Inchiesta sulla militarizzazione dell’istruzione in Italia, Manifestolibri, 2024.

Qui il link dell’evento su Facebook.

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