Trieste: la militarizzazione delle scuole passa anche dalla storia locale

La cittadinanza onoraria è una sorta di onorificenza riconosciuta a cittadini, italiani e stranieri, non residenti nel Comune. Il sindaco propone questo riconoscimento in base a una relazione che attesti meriti e azioni al destinatario, spesso per essersi messo in evidenza in campo culturale, sportivo, scientifico, economico, sociale ed umanitario. A proporre la cittadinanza onoraria possono essere anche consiglieri, assessori e istituzioni pubbliche e private presente nel Comune, il tutto in base a regolamenti locali e fino all’effettivo conferimento attraverso apposita deliberazione del consiglio comunale.

Questo breve excursus per ricordare come la cittadinanza onoraria sia largamente diffusa negli Enti locali e soggetta a indicazioni e interpretazioni derivanti dall’orientamento politico e culturale degli amministratori. Ci è capitato di incontrare bizzarre attribuzioni funzionali a qualche campagna politica della quale avremmo fatto volentieri a meno.

Ma ogni qual volta si tratta di attribuire la cittadinanza a corpi e uomini dell’Esercito italiano scatta una singolare unanimità, una sorta di trasversale plauso tra minoranze e opposizioni.

E in questo clima di tacita unità nazionale, all’ombra della guerra e del riarmo, si è svolta lo scorso 16 settembre, alla presenza delle più alte cariche civili e militari, la cerimonia di celebrazione del 70° anniversario dello stanziamento del reggimento “Piemonte Cavalleria” a Trieste. La cerimonia è iniziata con la solita celebrazione militarista dell’alzabandiera con i reparti del reggimento schierati in armi e alla presenza di scolaresche. Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ci domandiamo quale sia la valenza educativa di far assistere a studenti e studentesse ad eventi come questi in cui la storia e l’identità di un territorio vengono schiacciate sulla dimensione bellica e militare.

Il reggimento, di stanza a Trieste dal 1956, ha ricevuto nel 2004 la cittadinanza onoraria. Ogni occasione è propizia per rinnovare un’attenzione mediatica verso la centralità dell’apparato militare nella vita civile. In questo contesto storico diventa prioritaria la celebrazione militarista legandola alla storia locale e anche questi strumenti di propaganda risultano assai efficaci se pensiamo alla rilevanza della storia locale nell’immaginario collettivo odierno.

Oscura o sfoca in modo irreversibile tutti i volti delle persone visibili nell'immagine, mantenendo invariati il resto della scena, le persone e la composizione. L'oscuramento deve proteggere chiaramente l'identità dei soggetti.

Fonti: https://www.triestecafe.it/il-comune-di-trieste-informa/trieste-e-piemonte-cavalleria-un-legame-lungo-70-anni-dipiazza-simbolo-di-identita-e-vicinanza-2026-09-16; https://www.ilpiccolo.it/cronaca/piemonte-cavalleria-trieste-70-anni-jkyzs8kd

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università


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