Torino, presidio presso l’Università il 7 maggio per chiedere sospensione accordi con Israele

Il 7 maggio 2024 si è svolto un presidio partecipato da studenti, studentesse, personale e associazioni pro-palestina al Politecnico di Torino, in occasione della seduta del senato accademico straordinario, chiesto in il giorno dello sciopero del 9 maggio.

Sono state presentate diverse mozioni riguardanti i rapporti tra l’Ateneo e lo stato di Israele. Tra le mozioni c’era quella dell’assemblea dei Collettivi studenteschi che chiedeva di sospendere tutte le relazioni con gli Atenei israeliani e con le aziende produttrici di strumenti bellici.

Il presidio, iniziato alle 9,30 nella sede centrale, preso atto che la seduta del Senato all’ultimo momento è stata inspiegabilmente (si fa per dire) spostata nella adiacente sede dell’Energy Center, si è recato in prossimità della nuova sede percorrendo i corridoi dell’Ateneo. I locali sono stati presidiati da un numero impressionante di forze dell’ordine fornite di scudi, manganelli e mezzi di trasporto.

Al grido di FUORI LE UNIVERSITA’ DALLE LOGICHE DI GUERRA e PALESTINA LIBERA il presidio è rimasto sotto i locali, chiedendo che una delegazione di studenti potesse spiegare al Senato Accademico la mozione, assistendo ai lavori, in considerazione che la richiesta fatta di trasmettere in streaming la seduta, era stata rifiutata dal Senato.

A dimostrazione della scarsa volontà di aprire un confronto con la componente studentesca dell’Ateneo, anche questa richiesta è stata respinta. Vista la situazione il presidio è stato sciolto alle ore 13,00, condividendo la necessità di continuare a rivendicare l’uscita dei costruttori di armi dalle Università che nell’attuale genocidio dei palestinesi, devono sospendere tutte le relazioni con lo stato di Israele.

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