Giochi in caserma, poi la merenda. Le scuole materne incontrano i Carabinieri del paese

Alcune classi di una scuola materna di Torre del Lago (Viareggio, Lucca) hanno trascorso un’intera mattinata all’interno della caserma cittadina dei Carabinieri (leggi qui la notizia con le foto dell’evento). Con addosso una casacca arancione di ordinanza, i piccoli e le piccole sono salite/i sulle moto e sulle gazzelle degli adulti Carabinieri, e anche su auto e moto in miniatura per una mini gara. Ai bambini e alle bambine sono state offerte merende, anche alle loro maestre, dal comandante della stazione, dal comandante della compagnia, dal maresciallo e dal capitano. Infine, sono stati regalati album da disegno e colori da portare a casa per tutti i presenti.

Non è complicato da comprendere: presentarsi attraverso la lente del gioco, offrendo qualcosa di dolce da mangiare ed elargire colori sono delle tattiche di avvicinamento verso soggetti che a quella età non sanno astrarre significati secondari da quello che vivono. Il contatto diretto con le cose e l’ambiente dovrebbe avvenire in un contesto di accudimento, non ambiguo. Per questo motivo quando ci sono contatti tra bambine/i e divise secondo noi dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università si sta tradendo l’interesse superiore del/la bambino/a.

L’esplorazione, l’imitazione, la relazione devono avvenire all’interno di un ambito molto simile a quello famigliare, di accudimento e coerente con la vita che solitamente i piccoli vivono. Non riusciamo a capire come insegnanti e direzioni possano accogliere queste attività ambigue, dove le istituzioni militari tentano di mimetizzarsi con il mondo civile.

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