Verona, Festa della Repubblica in piazza: più bandiere della pace e meno picchetti armati

Domenica, 2 giugno, durante la Festa della Repubblica in piazza dei Signori a Verona, nei pressi della sede della Prefettura stranamente è presente uno schieramento di picchetti armati e rappresentanti di associazioni combattentistiche e d’Arma.

Ritenendo che la Repubblica, nata dalle urne per volontà delle elettrici ed elettori, sia stata una “pagina decisiva di democrazia”, come detto dal Prefetto di Verona, di libertà e di pace, si ritiene come associazioni per la pace, che la sua ricorrenza dovrebbe essere una festa di popolo, senza la presenza di divise militari e di fucili.

Il Movimento nonviolento, le Donne in Nero e l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle Università hanno partecipato alla cerimonia con bandiere della Pace e striscioni in tema, occupando un lato della piazza transennata per dividere autorità e militari dalle persone presenti.

Durante la celebrazione, nella quale il Prefetto ha letto il messaggio del Presidente della Repubblica, sono state consegnate due medaglie d’oro a un civile e a un militare, un coro di voci bianche ha cantano il “Va pensiero” e altri brani musicali. Alla fine la cerimonia è terminata con una scenografica discesa di un tricolore, enorme, dal balcone della Prefettura, al suono dell’Inno di Mameli cantato dalla piazza.

Poi, tra la sorpresa generale, sono state portate in piazza delle torte tricolori offerte alle/ai cittadine/i!

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