Direttrice scuola cattolica di Fagnano Olona (VA) giustifica iniziativa militaristica: la posizione dell’Osservatorio

I fatti che coinvolgono la scuola dell’infanzia cattolica paritaria di Fagnano Olona (VA) rimangono a nostro avviso molto gravi sotto diversi punti di vista. Abbiamo potuto esprimere il nostro disappunto qualche giorno fa sui nostri canali (leggi qui il nostro articolo), ma davanti alle risposte della Dirigente scolastica riportate ultimamente da Il Fatto Quotidiano (leggi qui l’articolo di Alex Corlazzoli) reputiamo necessarie ulteriori puntualizzazioni.

Dal punto di vista didattico ed educativo non possiamo non vedere una stortura della peculiarità del lavoro docente nelle foto che ritraggono bambini e bambine in veste di militari o poliziott3, o nelle parole contenute nei post poi prontamente cancellati in cui si parla dei loro sogni e della loro attrazione per il mondo militare. Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università crediamo fermamente si tratti di pratiche educative inaccettabili e, come docenti, ribadiamo la nostra funzione di promuovere un’educazione alla pace, che dovrebbe essere praticata attraverso ben altri percorsi che non siano quelli di una fascinazione simbolica per la divisa e per l’ordine costituito che essa rappresenta.

Non capiamo pertanto la risposta della dirigente scolastica quando giustifica l’iniziativa, dipingendola come possibilità offerta ai bambini e alle bambine di conoscere il lavoro delle Forze Armate, le quali svolgerebbero «indispensabili missioni di pace in giro per il mondo».

Presumere un lato “buono” della guerra è un controsenso perché la guerra non ha alcun risvolto umanitario da mostrare, e lo confermano, ove ce ne fosse bisogno, le migliaia di video che testimoniano delle atrocità commesse sui bambini e sulle bambine non solo a Gaza da qualche mese a questa parte, ma anche in altri teatri di violenze e conflitti. Per tali motivi mascherare delle creature di cinque anni da soldati (tra l’altro in una versione stereotipata e intrinsecamente sessista dei rapporti di genere in cui ai maschi spetta il ruolo di difensori armati dei più deboli, mentre alle femmine, soggetto debole che ha bisogno di protezione, spetta il ruolo di cura delle infermiere) senza magari spiegare la distruzione e la morte che i conflitti armati sono in grado di generare, e ancora più oggi in cui i venti di guerra soffiano in modo estremamente preoccupante, è per noi un disvalore dal punto di vista educativo alla luce dei principi costituzionali e della Convenzione Internazionale dei Diritti del Fanciullo.

Considerando infine che all’età di cinque anni l’apprendimento avviene non solo per via sensoriale come nella primissima infanzia, ma anche per via imitativa, e che quindi un contatto con il mondo degli adulti in un contesto militare può generare un desiderio di imitazione, ci chiediamo come tali attività possano essere compatibili con quanto viene riportato in termini di indicazioni sull’educazione alla pace nelle linee guida previste espressamente dal Ministero.

Fagnano Olona
Fagnano Olona

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

2 pensieri riguardo “Direttrice scuola cattolica di Fagnano Olona (VA) giustifica iniziativa militaristica: la posizione dell’Osservatorio

  1. Vi ringrazio per aver mostrato al pubblico ciò che a me pare un irreparabile errore educativo e aver stigmatizzato il ruolo distruttivo delle missioni militari. Una scuola non può dirsi cristiana quando sostiene in qualsiasi modo la violenza né tanto meno la guerra.
    Le missioni di Pace non si fanno con le armi, ma con la cooperazione internazionale.

  2. […] La Direttrice didattica Valentina Muscas intervistata da Alex Corlazzoli su Il Fatto Quotidiano aveva difeso la scelta delle maestre, sostenendo rocambolesche acrobazie logiche e paradossali argomentazioni sui «militari che svolgono indispensabili missioni di pace», aggiungendo che «il loro lavoro con i bambini è stato chiaramente strumentalizzato» (leggi qui da Ilfattoquotidiano). Alla difesa dell’iniziativa militaristica da parte della Direttrice abbiamo ritenuto opportuno pubblicare alcune considerazioni e puntualizzazioni come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università (leggi qui l’articolo). […]

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