Non si danno per vinti gli studenti e le studentesse dell’Università di Pisa, che da oltre un mese sono accampati all’interno dell’Ateneo ricevendo dal Senato accademico, fino ad oggi, soltanto dei dinieghi alle proposte di rescissione degli accordi con le università israeliane complici dell’esercito, e dunque delle conseguenze ai danni della popolazione civile palestinese, attraverso iniziative di ricerca e di applicazione tecnologica anche nel campo del cosiddetto “dual-use”.
A supporto delle loro tesi, studenti e studentesse hanno stilato un dossier molto circostanziato teso a stigmatizzare gli accordi-quadro e le collaborazioni con alcune università israeliane che rappresentano anche simbolicamente un avallo politico al sistema di apartheid e al genocidio messi in atto dal governo Netanyahu nei confronti dei palestinesi, ma anche di soffocamento del dissenso all’interno degli stessi atenei israeliani.
Nel documento, infatti, si fa luce su quel lato oscuro della cosiddetta “unica democrazia” in Medio Oriente e sul regime di apartheid contro i cittadini e le cittadine di origine araba, ma residenti e di passaporto israeliano: da 80 anni sono di fatto considerati di “serie b” in termini di cittadinanza attiva, di diritti e di pari opportunità nel mondo del lavoro e della ricerca.
Accanto a queste ingiustizie, poco conosciute, ci sono anche le continue forme di repressione all’interno, più o meno aggressive, da parte delle organizzazioni accademiche verso tutte le voci dissonanti con la narrazione ufficiale che dipinge da 80 anni Israele come l’ultimo baluardo dell’occidente a difesa, appunto, della democrazia.
Sempre nel report si sottolinea come la questione delle collaborazioni non riguardi soltanto il campo scientifico-tecnologico ma anche, per esempio, l’archeologia, con il chiaro intento di giustificare il progetto di colonialismo di insediamento e di rafforzare la narrazione distorta dall’ideologia sionista cui vengono piegate le ricostruzioni storico-archeologiche dei reperti che vengono via a via alla luce. L’intervista condotta da Radio Onda d’Urto ci aiuta a entrare nei dettagli di questa importantissima denuncia fatta dal collettivo studentesco pisano.
Clicca qui per ascoltare l’intervista a Radio Onda d’Urto.
Leggi qui il report sull’Università di Pisa.

[…] e nell’oppressione del popolo palestinese. L’abbiamo reso pubblico in forma di dossier (clicca qui), mostrando a tutto l’ateneo esattamente in che modo le università israeliane sono pilastri del […]