L’opposizione alla guerra è divisiva per il “Fronte popolare costituzionale”? Incontro online 30 giugno

Pubblichiamo una nota dei Disarmisti esigenti, aderenti all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università (qui il testo).

Il testo dell’incontro online programmato per il 30 giugno 2024 è, su questa pagina web, seguito dall’invito redatto per un incontro svoltosi in precedenza, il 16 giugno 2024, avente per oggetto la proposta di un gruppo formalmente costituito di eurodeputati al Parlamento europeo di obiezione alle guerre. Un passo intermedio verso l’obiettivo è la costituzione di un gruppo informale di eurodeputati per l’opposizione alle guerre e la pace disarmata. I disarmisti esigenti indicono una conferenza stampa per l’8 luglio al CESV di via Liberiana a Roma. Ed un presidio di sensibilizzazione a Strasburgo, il 16 luglio, davanti la sede del Parlamento europeo.

Il “fronte popolare costituzionale”, proiettato verso una mobilitazione permanente, si prepara a diventare schieramento referendario “contro il premierato” con discrete possibilità di vittoria. Leggiamo su “Il Manifesto quotidiano” che “l‘ordine di scuderia per gli interventi dal palco (alla manifestazione del 18 giugno indetta dal PD di Elly Schlein – ndr) era evitare di parlare delle guerre (tema assai divisivo) e tutti si sono attenuti, concentrandosi sulle botte a Donno“.
Ora però è logico considerare una serie di domande rispetto a uno “sforzo unitario” che deve coinvolgere chi ha voluto fare della “pace disarmata” il tema centrale della campagna elettorale e l’orizzonte per la costruzione di una società alternativa senza grilli ideologici per la testa.
1- Domanda numero uno. La difesa unitaria della Costituzione può fare a meno dell’articolo 11 senza tradire nella sostanza lo spirito dell’antifascismo?
2- Domanda numero due. In termini di strategia politica, può risultare vincente – una tale difesa – carente se non addirittura monca – quando proprio la guerra con le sue conseguenze pratiche diventa il fattore decisivo per accrescere il disagio sociale su cui sta prosperando la destra (tenendo anche conto che la destra estrema su questo punto apre a una demagogica rappresentanza del sentimento pacifista maggioritario nel popolo)?
3- Domanda numero tre. Non sarebbe invece il caso di creare un “fronte costituzionale” sull’insieme dei diritti umani, comuni e pubblici, ribadendo la centralità del “diritto alla pace”, oltretutto in un momento in cui l’escalation bellica può diventare incontrollabile e portarci ad uno scontro diretto NATO-Russia, con annesso rischio di scambi crescenti di colpi nucleari, oggi esplicitamente minacciati?

Indiciamo – molti siamo in vacanza, lo sappiamo, ma il problema merita che ci si faccia subito mente locale e si prenda una posizione – su questi tre interrogativi, domenica 30 giugno 2024, una consultazione online tra i soggetti che condividono la necessità di fermare l’avanzata politica e sociale delle destre.
L’antifascismo da coltivare però riteniamo che debba nutrirsi della consapevolezza che l’obiettivo superiore oggi, anche per la difesa della Costituzione, è portare l’Italia e l’Europa ad uscire dalle guerre, ed innanzitutto dalla Guerra Grande che si combatte sul terreno Ucraino, lavorando “per un ordine internazionale che assicuri la pace e la giustizia tra le Nazioni” (secondo comma art. 11 Cost.).

I disarmisti esigenti ti stanno invitando a una riunione pianificata in Zoom.
Argomento: L’opposizione alla guerra è diventata divisiva per la difesa della Costituzione?- Confronto online
Ora: 30 giu 2024 05:30 PM Roma
Entra Zoom Riunione
https://us06web.zoom.us/j/83551455986?pwd=MUrXEInvMFd2gYawPTq28w7xE2rx1r.1
ID riunione: 835 5145 5986
Codice d’accesso: 300451
Trova il tuo numero locale: https://us06web.zoom.us/u/kcPmkUm3n5

Alfonso Navarra – Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

Rispondi